La direttrice 'cancella' il nuovo logo della Reggia: "Uguale ad altri in circolazione"

Ritirato il monogramma dopo la levata di scudi degli imprenditori e le petizioni popolari. Sul caso c'è stata anche un'interrogazione parlamentare

Il logo è stato ritirato

Ritirato il logo della Reggia di Caserta perchè "simile ad altri in circolazione" ed un concorso internazionale per la realizzazione di una nuova icona che dovrà "rispecchiare l’identità visiva della Reggia di Caserta a partire, dunque, dal brand “Reggia di Caserta”". Lo si apprende da una nota della direzione di Palazzo Reale con cui è stata ripercorsa la vicenda finita al centro delle polemiche, sia per l'esclusione di aziende casertane (circostanza di fatto mai chiarita) dalla progettazione del nuovo simbolo rappresentativo del plesso vanvitelliano sia per una serie di incongruenze sulle modalità con cui si è arrivati alla Sigla di Mantova, sottolineate in diversi articoli proprio da Casertanews

"La comunicazione del Complesso della Reggia di Caserta è un’esigenza pressante - si legge nella nota della direzione - Il Complesso è museo autonomo dal 2014 ed è attrattore di accoglienza europea. È evidente a tutti, anche ai nostri visitatori locali e internazionali, la stratificazione negli anni di forme e modalità di informazione e comunicazione inappropriate, casuali e poco decorose. Sovrapposizioni, ridondanze, errori marchiani e carenze scaturite anche dalla riorganizzazione degli spazi e delle destinazioni. A ciò si aggiunge l’assenza di coerenza d’immagine tra lo spazio di visita reale e quello digitale. La realizzazione di una necessaria nuova narrazione museale implica la definizione di una nuova identità visiva".

Così, sin dal momento del suo insediamento, a luglio, la direttrice Tiziana Maffei "ha deciso di procedere in un’ottica che consentisse di comunicare la Reggia di Caserta rispettando il sogno dei Borbone e il progetto di Luigi Vanvitelli, riconoscendo, inoltre, il legame con la città di Caserta. La Reggia di Caserta non è solo il Palazzo Reale, un contenitore di bellezza. E’ un Complesso che include il Parco Reale, il Giardino Inglese, il Bosco di San Silvestro e l’Acquedotto carolino. E’ un’istituzione al servizio della collettività, è un museo che si protende all’esterno, per accogliere, e che custodisce al suo interno un patrimonio da proteggere e valorizzare. A questo scopo si è ritenuto opportuno utilizzare il nome stesso "Reggia di Caserta" mediante la rivisitazione del blu e dell’oro borbonico. "Reggia di Caserta" è immediato elemento di identità visiva. "Reggia di Caserta" perché tale identità è radicata nella sua città e affinché anche il territorio possa essere trainato dalla internazionalità del Museo. "Reggia di Caserta", affiancato dal logo del Mibact, da quello dell'Unesco e dai 17 obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. La scelta di corredare il nome di un monogramma è emersa, poi, durante i lavori di elaborazione dei vari strumenti, considerando anche la consuetudine delle case reali di caratterizzare le produzioni del casato con le proprie iniziali. “RC” è il marchio delle manifatture borboniche avviate da Carlo di Borbone. Tali strategie comunicative sono, inoltre, coerenti con quanto avvenuto di recente nel panorama museale internazionale".

Un marchio per il quale "come già previsto dal contratto stipulato in data 23 dicembre 2019, di seguito sarà dato avvio a un concorso internazionale per il logo. Il concorso sarà finalizzato alla realizzazione di un segno che dovrà rispecchiare l’identità visiva della Reggia di Caserta a partire, dunque, dal brand "Reggia di Caserta". Alla luce di quanto emerso e solo in ragione della similitudine del monogramma ad altri già esistenti, a tutela dell’Istituto, la Reggia di Caserta ha quindi deciso che connoterà, nel frattempo, la sua identità visiva con il brand "Reggia di Caserta", privo del monogramma. Declinando, come già previsto, in maniera differente voce istituzionale e voce produttiva. La Direzione resta convinta, infatti, della validità del nome Reggia di Caserta quale segno distintivo del Museo", sottolinea Maffei.

La nuova identità visiva della Reggia di Caserta è stata presentata lo scorso 22 aprile in sede di conferenza stampa online. Ha fatto seguito la pubblicazione sui canali social e sul sito istituzionale di un estratto video e del materiale di comunicazione, incluse le immagini delle declinazioni su diversi supporti, per la comunicazione interna, per quella destinata al pubblico e al merchandising, dando il via ad una serie di polemiche sia per la similitudine (appunto poi notata) con altri marchi, sia per l'esclusione, mai chiarita fino in fondo, delle aziende casertane: ci si è rivolti altrove per un affidamento diretto. 

E qui dal Palazzo Reale tengono a sottolineare come il contratto prevedesse "l’analisi dell’identità visiva attuale, dell’efficacia e della congruità del brand, della quantità e della qualità degli strumenti identitari e di comunicazione, della profondità e della correttezza delle informazioni rivolte ai visitatori; la definizione della narrazione con la revisione dei contenuti esistenti e la progettazione dei materiali divulgativi relativi agli apparati comunicativi (pannelli, didascalie e schede di sala) degli oltre 22mila mq di spazio visitabile e dei 123 ettari del Parco Reale; la definizione della brand identity e degli elementi grafici connotativi della Reggia, con la definizione di un brand manual; lo sviluppo di un’immagine coordinata per la comunicazione interna (targhe uffici, segnaletica interna ed orientamento, firma mail dei dipendenti, biglietti da visita personale); per la comunicazione istituzionale e museale digitale (carta intestata, buste, cartelline uffici, locandine, manifesti, banner, totem); per iniziative come visite guidate, laboratori, attività culturali realizzate da terzi; per la comunicazione social; la progettazione di brochure di presentazione della Reggia di Caserta per attività di corporate membership e per la promozione degli spazi museali da destinare a concessioni d’uso per eventi privati; il progetto completo di segnaletica; la realizzazione di una nuova mappa di orientamento. Un progetto articolato e complesso quale, come affermato in primissima battuta, 'punto di partenza di un percorso che guarda al futuro per dare la giusta riconoscibilità, anche internazionale, all’Istituto'".

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La Direzione del Museo ha "sempre ritenuto la città di Caserta interlocutore privilegiato. In quest’ottica, del resto, l’Istituto aderisce al Tavolo del Turismo e in questi mesi, compatibilmente con gli impegni quotidiani, ha dato la propria disponibilità a partecipare ad incontri. Già da luglio, per dotarsi di uno strumento strategico partecipato, l’Istituto si è attivato, nell’ambito della L77/2006, per affrontare l’elaborazione di un nuovo piano di gestione del sito Unesco fondato su consultazioni territoriali. Considerati i tempi prolungati di questa importante pianificazione e la volontà di colloquiare con il territorio, la Reggia di Caserta si fa promotrice di un’iniziativa di partecipazione attiva. Una volta al mese, a partire dal 13 maggio, sarà organizzato l’appuntamento Dialoghi con la Reggia di Caserta. Il direttore e i responsabili dei servizi saranno a disposizione attraverso i canali social per condividere progettualità, propositi, suggerimenti e iniziative. Un’occasione per confrontarsi e scambiarsi punti di vista diversi nell’ottica di contribuire alla valorizzazione e alla gestione consapevole del nostro patrimonio culturale".

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