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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Attualità Maddaloni

Il Consorzio porta in tribunale il Comune e chiede 3,7 milioni di risarcimento

Contestata la sospensione dei lavori per la strada di collegamento tra l’Interporto, l’uscita autostradale del Casello A30 e la Sannitica

Un braccio di ferro che arriva in tribunale quello che vede protagonista il Consorzio di Cooperative di Produzione e Lavoro (Cons.Coop.) ed il Comune di Maddaloni.

Sul tavolo del giudice del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, con udienza fissata a luglio, ci sarà la maxi richiesta di risarcimento di 3,7 milioni di euro avanzata dal Consorzio nei confronti degli uffici comunali dopo la sospensione dei lavori della stradina di collegamento tra l’Interporto, l’uscita autostradale del Casello A30 e la Sannitica.

I problemi, in realtà, sono iniziati fin da subito visto che, dopo la firma del contratto nel febbraio 2018, si arrivava dopo appena un anno alla necessità di un accordo bonario per il pagamento della fatture di 635mila euro che, poi, il Comune non pagherà più. Si susseguiranno contestazioni e sospensioni dei lavori che, di fatto, bloccheranno, così come contestato dal Consorzio, la possibilità di completare il progetto messo a bando.

Dopo aver tentato di addivenire ad un accordo bonario, ora però la palla passa al giudice. Con una richiesta di risarcimento danni molto alta che, naturalmente, il Comune di Maddaloni non ha alcuna intenzione di pagare. Per questo motivo è stato affidato all’avvocato Domenico Letizia l’incarico legale di difendere l’Ente.

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