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Il presidente della Provincia Giorgio Magliocca

Il presidente della Provincia Giorgio Magliocca

Rifiuti, il nuovo piano dell'Eda bloccato dalla Provincia. “30 milioni per cedere gli impianti”

Magliocca non vuole cederli gratuitamente. “Altrimenti andiamo incontro ad un altro dissesto”

“Non cederemo gratuitamente gli impianti di rifiuti che gestiamo nel Casertano tramite la società Gisec. Altrimenti andremmo incontro a un nuovo dissesto”. E’ diretto il presidente della Provincia di Caserta Giorgio Magliocca nel dar conto del “no” rivolto all’Eda Caserta, l’ente pubblico formato da Comuni e individuato dalla legge regionale per gestire il ciclo dei rifiuti nei cinque territori provinciali, che dovrebbe subentrare alle Province nella gestione degli impianti. 

Di fronte al “no”, l’Eda Caserta ha manifestato anche la disponibilità a comprare le quote di Gisec, ma la Provincia non ha risposto. La Gisec ha 166 lavoratori, gestisce nel Casertano otto impianti, tra cui lo Stir, sito ubicato a di Santa Maria Capua Vetere dove tutti i 104 Comuni portano la parte secca non riciclabile, e alcuni impianti ormai non più attivi, come la discarica Marruzzella, il sito di trasferenza di Lo Uttaro a Caserta. 

“La Regione vuole effettuare un esproprio senza indennizzo – spiega Magliocca all’Ansa  - arrogandosi un potere che, secondo noi, non ha. Per cui chiederemo al Tar, in un ricorso che partirà nei prossimi giorni, di sollevare questione di costituzionalità della norma (articolo 40 della legge regionale 14 del 2016, come modificato nel dicembre 2020, ndr) che impone l’obbligo di trasferire gratuitamente le competenze. Sugli impianti abbiamo investito milioni di euro, senza indennizzo la Provincia di Caserta rischia un secondo dissesto dopo quello di alcuni anni fa. Chiediamo che la Regione ci indennizzi con almeno trenta milioni di euro; in tal caso saremmo pronti a cedere le nostre competenze”.

In questi giorni la Gisec, pur non avendo chiaro il proprio futuro, si va comunque rafforzando dal punto di vista manageriale; è stato infatti pubblicato il bando per la ricerca di un direttore generale. Una scelta criticata dai sindacati, secondo cui tale figura non sarebbe prevista nell’organigramma, e che ha fatto saltare il tavolo tenuto ieri sui premi di produzione per gli addetti; premi che saranno inferiori rispetto al passato – ha fatto sapere la società - visti i maggiori costi di gestione sostenuti nel 2020 e i minori introiti. “Un manager costa tanto, e nel frattempo ai lavoratori saranno dati premi bassi” dicono i sindacati (Fit-Cisl, Fp-Cgil e Fiadel). Peraltro la Gisec cercherà di recuperare i soldi persi attraverso un conguaglio addebitato ai 104 comuni, che vedranno così aumentare nel 2021, ma con decorrenza 2020, la tariffa per il conferimento dei rifiuti presso lo Stir, che passerà dai 200 euro più iva a tonnellata a circa 230 euro.

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