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I rifiuti segnalati dall'associazione 'Progetto Tifata'

I rifiuti segnalati dall'associazione 'Progetto Tifata'

Zona pedemontana di San Prisco, degrado e abbandono: "Uno scempio, nessuno fa nulla" | FOTO

La denuncia dell'associazione 'Progetto Tifata': "Presenti cumuli di rifiuti speciali e pericolosi, pneumatici abbandonati, lastre in amianto"

Cumuli di rifiuti speciali e pericolosi, pneumatici abbandonati, lastre in amianto, degrado assoluto: è questo lo scenario, a dir poco desolante, che da tempo caratterizza la zona pedemontana di San Prisco. Parliamo di un’enorme area verde, una vera e propria risorsa per il territorio e per i cittadini, ma che purtroppo è diventato luogo di deposito abusivo di immondizia di ogni genere. In questi giorni, i soci dell’associazione ‘Progetto Tifata’ hanno effettuato un sopralluogo in località Starzone e nella zona denominata Bersaglio. "Con enorme rammarico – fanno sapere i rappresentanti del sodalizio con sede in via Pola – abbiamo constatato lo stato di degrado che domina quest’area di San Prisco. Rifiuti, anche molto pericolosi come oggetti in plastica e le famigerate lastre in amianto, sono ammassate in ogni angolo. Con l’arrivo dei mesi più caldi, così come sta accadendo negli ultimi anni, questa spazzatura purtroppo rischia di essere bruciata arrecando ulteriori danni ambientali ed anche economici, visto che serviranno molti più soldi per smaltirli".

"In zona Bersaglio, inoltre, ci sono delle casette completamente fatiscenti, che andrebbero subito rimosse perché molto pericolose per l’incolumità di chi frequenta l’area. Tutto questo, ovviamente, è generato dall’inciviltà di persone sconsiderate che non hanno nulla di meglio che distruggere, con i loro gesti ignoranti, una delle risorse naturali più belle dell’intera regione Campania. A noi sorge spontanea una domanda: cosa fa l’amministrazione per arginare questo fenomeno? Visto il degrado che regna nella zona la risposta appare semplice e scontata: niente. Qualche anno fa, fu presentato in pompa magna un sistema di videosorveglianza che, considerando i risultati poco appaganti, molto probabilmente non funziona come dovrebbe. Urge una bonifica dell’intera zona pedemontana per evitare il dilagare dei roghi che, tra qualche settimana, potrebbero ritornare ad essere quotidiani".       

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