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I giudici danno una speranza a 'Leroy Merlin' per lo store nell'area del centro commerciale Campania

Il nuovo store al centro dell'inchiesta della Procura che ha coinvolto l'ex patron dell'Interporto Barletta. La società (estranea all'indagine) presenta ricorso che viene, in parte, accolto. La palla torna al Comune

Una nuova speranza per ‘Leroy Merlin’ di poter aprire lo store a Marcianise arriva dai giudici dell’Ottava Sezione del Tar Campania (Francesco Gaudieri presidente, Vincenzo Cernese consigliere estensore, Luca Cestaro consigliere) che hanno, anche se solo in parte, accolto il ricorso presentato.

Per capire meglio la vicenda va, però, prima riavvolto il nastro. La società operante nel settore della grande distribuzione, specializzata nella vendita di prodotti per l’edilizia ed arredo bagno e giardino, già presente con 50 punti-vendita su tutto il territorio nazionale, nel 2018 acquista un immobile con destinazione commerciale in località Aurno, nella zona del centro commerciale Campania di Marcianise, per aprire un nuovo store.

Nel mese di settembre 2019, ovvero quando ormai i lavori erano prossimi alla ultimazione, il complesso immobiliare è stato oggetto di contestazioni in sede penale da parte della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, che hanno coinvolto l’ex patron dell’Interporto Sud Europa Giuseppe Barletta. Le indagini sono culminate in un decreto di sequestro preventivo “per presunte irregolarità dell’iter” culminato nel rilascio di un permesso a costruire presumibilmente rilasciato sulla base di una delibera commissariale (la numero 230/2016) avente valore di mero indirizzo e non provvedimentale. Di fatto, secondo la Procura, quel permesso non poteva essere rilasciato sulla base di una delibera di giunta ma avrebbe dovuto attendere prima l’approvazione di una delibera di consiglio comunale mai discussa.

In seguito all’inchiesta della Procura (il processo è ancora in corso, anche se è stata archiviata la parte dell’indagine che aveva riguardato anche gli amministratori) il Comune di Marcianise ha respinto le richieste avanzate da Leroy Merlin d poter aprire, comunque, lo store, rispedendo al mittente anche le altre opzioni messe sul tavolo, come quella di una rinnovazione del permesso a costruire principale finito nell’indagine (da cui la società è totalmente estranea) e che l’Ente non ha ancora provveduto ad annullare.

La partita, dunque, si è spostata in tribunale dove, però, la maggior parte delle eccezioni poste dalla società sono state respinte. Tranne una che, in realtà, potrebbe effettivamente “salvare capra e cavoli” come si suol dire. Perché tra le varie osservazioni e richieste della Leroy Merlin, ce c’è una che i giudici amministrativi hanno ritenuto ‘sostenibile’: la possibilità di avere un parere sulla richiesta di licenza (urbanistica e commerciale) declassando lo store da “Grande Struttura di Vendita” a “Media Struttura di Vendita”, cosa che sarebbe possibile data la vocazione commerciale dell’area. Ed è su questo punto che i giudici hanno accolto il ricorso.

Ora la palla passa (di nuovo) al Comune di Marcianise che dovrà esprimersi relativamente alla possibilità di concedere una licenza alla Leroy Merlin per poter aprire lo store, su una metratura molto più piccola. In attesa che il procedimento penale faccia il suo corso, arrivando ad una definizione, quantomeno di primo grado, che potrebbe aiutare a dirimere una enorme matassa amministrativa

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