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Gli studenti delle superiori tornano in classe tra dubbi e distanziamento

Classi piene fino al 70%, ma i dirigenti scolastici sono perplessi: “Alcune norme confliggenti”

Dal 26 aprile e fino alla fine dell'anno scolastico si rientra in classe anche nelle scuole superiori casertane. Con il ritorno della Campania in zona gialla, una percentuale di studenti tra il 70% e il 100% da lunedì riprenderà le lezioni in presenza, così come stabilito dal decreto riaperture del Governo Draghi. Un rientro tanto atteso, ma accompagnato da molte perplessità legate principalmente a trasporti e norme sul distanziamento.

Vairo: "Alcune norme confliggenti, la scuola merita serenità"

"Sono perplessa sulla possibilità di adattamento dell'organizzazione dell'attività didattica in presenza sui nuovi parametri - dice a Casertanews Adele Vairo, dirigente scolastico del liceo Manzoni di Caserta, che da lunedì partirà col 70% di alunni in presenza - Siamo partiti dalla soglia minima del 50% in presenza e il resto a distanza per ogni istituzione scolastica. Passare in un tempo così breve al minimo del 70% e progredire verso il 100% significa non tenere conto dei criteri di fattibilità dei piani di sicurezza e della necessità assoluta di adeguarsi alla normativa vigente che regge il momento emergenziale da Covid-19. Poichè non mi sembra che siano cambiati i parametri posti dal Comitato tecnico-scientifico, mi chiedo come si possano adeguare questi nuovi schemi organizzativi dell'attività didattica che impongono una crescita della frequenza degli alunni in presenza ed un abbassamento della percentuale degli alunni in Dad, senza la possibilità nè di modificare le strutture esistenti nè tantomeno quelli che sono i parametri alla base dei protocolli afferenti alla sicurezza e al benessere". Una presa di posizione forte questa della Vairo che ritiene che "il comparto scuola non meriti questa alternanza di norme spesso confliggenti tra loro. Tutto ciò genera stress e confusione tra gli operatori, ma soprattutto tra le famiglie e l'utenza alunni che in questo momento invece vanno sostenuti nella serenità. E' fortemente auspicabile un rientro ad una normalità del rapporto di insegnamento-apprendimento, un ritorno di una didattica che sia fondata su una quotidianità serena perchè confortata da norme certe e non continuamente modificabili".

Serpico: "C'è tanta paura e in molti richiedono la Dad"

La paura di contrarre il Covid resta molto alta, soprattutto dopo l'allentamento delle misure restritive. "Fa piacere rientrare e sperare in una vicina normalità, i ragazzi hanno bisogno della scuola - afferma il dirigente scolastico dell'Itis Giordani di Caserta, Antonella Serpico - Però la paura la fa da padrona e tanti richiedono la didattica a distanza. Al Giordani lunedì si continuerà con il 50% in presenza, mentre martedì ci sarà un'assemblea d'istituto. Da mercoledì 28 aprile daremo la possibilità agli alunni di frequentare al 70% in presenza come detta il decreto". E sul rispetto delle norme sul distanziamento: "Gli spazi non sono stati mai un problema per il Giordani, anche se con le varianti sarebbe preferibile il 50% in presenza che con le richieste di Dad per fragilità scende perfino al 45%. Il vero guaio sono i trasporti". Infine la speranza della preside Serpico è che "per il prossimo anno gli organici dei docenti siano aumentati ed abbassato il numero di alunni per classe. Inoltre sarebbe molto rassicurante avere un medico in ogni scuola".

Campanile: "Le classi fino a 20 alunni rientrano al 100%"

Tra i presidi casertani c'è chi consentirà, da lunedì, alle classi meno numerose di rientrare al completo. "Nelle nostre tre sedi scolastiche ci sono locali ampi e gli studenti potrebbero rientrare al 100% in presenza, ma siamo prudenti - dichiara a Casertanews Marina Campanile, dirigente scolastico del liceo classico Giannone di Caserta - Dunque le classi fino a 20 alunni rientreranno al 100%, mentre quelle con un numero di alunni superiore rientreranno al 50%. Dividere le classi al 70% è impossibile, si rischia di avere gruppi con pochissimi studenti e difficoltà nel garantire a tutti la stessa frequenza tra Dad e lezioni in presenza". Per la preside Campanile "nella scuole si è sicuri, il problema è fuori".

La preoccupazione degli studenti

La preoccupazione degli studenti casertani resta tanta. Emblematico il commento a Casertanews di Giuseppe, 18enne casertano, studente della 5°G del Liceo scientifico ‘Armando Diaz’ e rappresentante della Consulta per l’istituto di via Ferrara. "Sono contento di tornare a scuola per rivedere i miei amici, ma allo stesso tempo sono un po' impaurito per il Covid. Ci sono stati problemi col 50% di alunni in presenza, figuriamoci ora. Devo dire però che con i sanificatori d'aria che il preside Luigi Suppa ha fatto installare nelle aule mi rendono più sicuro".

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