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Studenti tornano in classe tra paure per il Covid ed incertezze

L’ipotesi che molti genitori possano scegliere la didattica a distanza per i propri figli, così come previsto dall’atto firmato da De Luca, si fa sempre più concreta

Ancora poche ore e scatterà finalmente ‘l’ora X’. Da lunedì 1° febbraio, a Caserta, migliaia di studenti delle scuole secondarie di secondo grado torneranno in classe. La ‘deadline’ per la riapertura delle Superiori fissata dal Tar, prima, e confermata dall’ordinanza della Regione Campania, poi, si avvicina. Tra paure, incertezze e norme anti contagio da rispettare. L’unica certezza per gli studenti casertani è che la voglia di tornare a scuola, di rivedere compagni e docenti, di ‘riassaporare’ insomma un clima di normalità è tanta. Sul resto il rischio di essere contagiati e di portare il Covid in famiglia frena l’entusiasmo.

In sostanza, il rientro in classe non sarà il solito e affrontare le ansie non è certamente impresa facile. “Sono contenta di ritornare a scuola perché è il mio ultimo anno delle Superiori e volevo trascorrerlo in classe con i compagni ed i docenti – afferma a CasertaNews Chiara, 18 anni di Caserta, studentessa della 5°A indirizzo Classico Cambridge del Liceo ‘Alessandro Manzoni’ - Ma vorrei la certezza di tornare in classe in sicurezza, non mi sento tranquilla al 100%, anzi sono turbata dal fatto che non si seguano le norme di sicurezza adeguate. Spero quindi nel buon senso di chi è responsabile della nostra sicurezza, che ci tutelino a dovere, anche se sono consapevole che anche noi studenti dobbiamo essere responsabili e non lasciarci andare a comportamenti sconsiderati. Insomma sono favorevole alla presenza ma in sicurezza!”.

Tra gli studenti intervistati da CasertaNews c’è anche chi è al suo primo anno di Superiori e dunque il rientro in aula rappresenta di fatto il primo giorno di scuola. “Frequentando il mio primo anno di Superiori, da una parte sono favorevole a tornare a scuola in presenza, per conoscere meglio i professori, i compagni e per approfondire al meglio tutte le materie – dichiara Melissa, 14 anni di Caserta, studentessa della 1°F del Liceo classico ‘Pietro Giannone’ - dall’altra ritengo che, se non ci sono adeguate protezioni e sicurezze, non sia sicuro tornare in classe e dunque penso che la didattica a distanza sia l’opzione migliore per evitare di far aumentare nuovamente i contagi”. Leggermente più ottimista è la posizione di Ludovica, compagna di classe di Melissa, che si dice “molto emozionata per questo rientro in presenza, in quanto non abbiamo vissuto il discorso classe e quindi abbiamo bisogno di familiarizzare sia tra compagni sia con i professori; la preside ci ha fornito di banchi monoposto quindi sparirà per noi il concetto di ‘compagno di banco’ ma ne guadagneremo in sicurezza, quindi direi che non c’è da lamentarsi”. Restano tuttavia le incertezze sulla questione trasporti. “Sono solo preoccupata per i compagni che si spostano con i mezzi pubblici – dice Ludovica - Secondo me per loro il rientro a scuola non è una buona idea per il semplice motivo che i casi stanno aumentando e sui mezzi di trasporto per arrivare a scuola non sempre si rispetta il distanziamento”.

Intanto, nella giornata di sabato 30 gennaio i rappresentanti della Consulta provinciale degli studenti si sono riuniti per affrontare la questione del rientro in classe. “Siamo molto preoccupati – spiega Giuseppe, 18enne casertano, studente della 5°G del Liceo scientifico ‘Armando Diaz’ e rappresentante della Consulta per l’istituto di via Ferrara – Gli ultimi dati sulla situazione epidemiologica a Caserta non sono certamente rassicuranti. Sono dunque favorevole ad un rientro a scuola al 50%, ma serve più organizzazione. Soprattutto sui trasporti, dove ad oggi non è stato fatto praticamente nulla”. Sulla stessa lunghezza d’onda, sul tema dei trasporti, è Luigi, 18 anni di San Felice a Cancello, studente della 5°F indirizzo Informatica dell’Itis ‘Francesco Giordani e rappresentante, anch’egli della Consulta, che afferma: “Nel nostro istituto sono stati fatti passi da gigante sull’organizzazione per il rientro in sicurezza. L’unico problema sono dunque i trasporti. Tanti studenti usufruiscono delle linee pubbliche, per le quali si registrano molte lamentele riguardo l’applicazione delle norme anti contagio”.

Le preoccupazioni degli studenti casertani sul ritorno tra i banchi di scuola, si sono tuttavia affievolite in seguito all’atto di richiamo firmato giovedì 28 gennaio dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che ha invitato i dirigenti scolastici a “consentire ai genitori degli alunni di optare per la fruizione della didattica a distanza”. “Ci sono molti studenti che preferiscono la Dad – aggiunge Giuseppe del liceo Diaz – I primi giorni in molti rientreranno a scuola solo per verificare l’efficacia e l’applicazione delle norme anti Covid, e l’ipotesi che già da giovedì molti genitori possano firmare il modulo per scegliere la didattica a distanza per i propri figli, così come previsto dall’atto firmato da De Luca, è davvero molto concreta”.

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