Il giallo dei debiti del Comune, i revisori: "Mandate gli atti alla Finanza"

In due casi il collegio chiede non solo la segnalazione alla Corte dei Conti ma anche che la documentazione venga affidata ai militari per valutare profili penali

Scavando nei debiti del Comune di Maddaloni che martedì sono stati al centro della discussione del primo consiglio comunale guidato dal sindaco Andrea De Filippo, emergono elementi interessanti ed a tratti inquietanti che fanno sorgere più di qualche dubbio relativamente alla gestione finanziaria dell’Ente. Perché oltre agli 80mila euro per i quali i revisori dei conti non hanno dato parere positivo (e che il Consiglio non ha approvato) emergono altri casi di assenza di documenti e di “gestione strana”, al punto che non solo i revisori (Michelina Bruno, Sergio Santaniello e Salvatore Fattore) chiedono l’invio degli atti alla Corte dei Conti (che praticamente dovrebbe essere la normalità) ma per un paio di casi chiede che la documentazione venga inviata anche alla Guardia di Finanza, lascando ipotizzare anche l’esistenza di profili penali. Da notare, infine, che tra i debiti fuori bilancio approvati in consiglio comunale ci sono anche le quote per la Stazione Unica Appaltante ed il versamento dei contributi Anac.

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