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La Regione 'archivia' il progetto di un nuovo impianto dei rifiuti nella discarica più grande d'Europa

Soddisfazione degli attivisti di 'Spazio Cales' che si erano battuti contro l'impianto

"La procedura autorizzativa per la realizzazione di un impianto di trattamento rifiuti da parte della società Alekos spa è in fase di archiviazione su richiesta degli uffici competenti della Regione Campania". E' un annuncio soddisfatto quello che arriva dal gruppo di 'Spazio Cales' che si era subito schierato contro il progetto di realizzazione di un impianto per il trattamento dei rifiuti a Sparanise.

Alekos Spa, infatti, aveva presentato un progetto per trattare 73mila tonnellate di rifiuti all'anno per la produzione di compost e di gas in area ex Pozzi, a cavallo tra i comuni di Sparanise e Calvi Risorta. "Un progetto ritenuto assolutamente inadeguato, sia dal punto di vista tecnico che ambientale e, perciò, oggetto di numerose critiche da parte dei movimenti ambientalisti del territorio e, oggi, anche di pesanti rilievi dalle strutture tecniche della Regione" sottolineato gli attivisti. 

Rilievi ai quali la società non è stata in grado di rispondere e che aprono al procedimento di archiviazione. Nel documento datato 11 gennaio 2021 e redatto dall’ufficio Amministrativo Valutazioni Ambientali della Regione Campania, "si evidenziano moltissime criticità sia dal punto di vista della completezza della documentazione fornita dal proponente, sia da quello della situazione ambientale dell'area. La ex Pozzi è inserita ormai da anni, come è a tutti noto, nel Piano Regionale delle bonifiche a causa della presenza di quella che l'attuale ministro Costa definì "la discarica tossica più grande d'Europa". Non solo, le numerose richieste pendenti per nuovi impianti, impongono una valutazione più ampia e approfondita della situazione per scongiurare un “rischio cumulativo” dato dalla somma degli impatti ambientali di ciascuno di essi. È per questo che ci siamo battuti e oggi, finalmente, le istituzioni iniziano a riconoscere le ragioni di una battaglia che terminerà solo quando una nuova prospettiva si aprirà per l'area Pozzi e per l'intero territorio. Ringraziamo il Comune di Calvi Risorta per aver deliberato la contrarietà alla realizzazione dell'opera e il Comune di Sparanise per aver segnalato le criticità durante tutto l'iter, sostenendo così questa battaglia".

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