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Il direttore Maffei traccia il bilancio di un anno

Il direttore Maffei traccia il bilancio di un anno

Reggia, crescita pre-Covid del 60% . Maffei: "Seme per una dimensione internazionale"

Il direttore traccia un bilancio dopo il suo primo anno alla guida del plesso: "Cura del patrimonio e legame con territorio. Nuove formule per gli abbonati"

Nuove forme di abbonamento ed un percorso di internazionalizzazione della Reggia di Caserta. Sono questi gli obiettivi lanciati dal direttore Tiziana Maffei che ha fatto il punto su un anno della sua attività alla guida del plesso vanvitelliano. 

La cura del patrimonio

Sostenibilità, efficienza amministrativa, responsabilità condivisa e sviluppo territoriale sono i principi che hanno ispirato l'azione del direttore in quest'anno. "Stiamo lavorando tanto per prenderci cura del patrimonio - ha detto il direttore Maffei - Un patrimonio di identità. Cura è anche quella del dettaglio di un patrimonio se non abbandonato di certo trascurato. Abbiamo fatto interventi di manutenzione mirata: il restauro è il fallimento dell'attività di custodia".

Riorganizzazione del personale

"Il nuovo organigramma ha rivisto i settori dando valore alle persone - ha proseguito Maffei - Il museo vive attraverso le sue professionalità culturali. Durante il Covid ci siamo dovuti fermare ma abbiamo approfittato per fare formazione su temi come il museo come istituto, luogo di accoglienza e sicurezza". Sul piano dell'efficienza amministrativa "abbiamo lavorato tanto sui regolamenti nei rapporti con il pubblico, per quanto riguarda le concessioni - dice ancora il direttore - Siamo una pubblica amministrazione".

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I numeri

"Abbiamo lavorato tanto sull'accoglienza - ha detto ancora Maffei - Siamo un attrattore dai grandi numeri se pensiamo agli 800mila visitatori del 2018 e alle 750mila del 2019". Addirittura da dicembre a febbraio, prima della serrata per il Coronavirus, "c'è stata una crescita del 60% rispetto alle migliori performance degli ultimi 5 anni". Numeri che non hanno tenuto in considerazione gli accessi da parte degli abbonati. "Sono circa 350mila l'anno che non venivano conteggiati - ha detto Maffei - A causa dell'emergenza li abbiamo tracciati. Dal 2021 pensiamo a nuove forme di abbonamento e sensibilizzare gli abbonati anche in percorsi culturali". Sulle prenotazioni il direttore ha sottolineato come "serve ad evitare i contingentamenti - ha spiegato - In altri luoghi con la prenotazione ci si presenta 5 minuti prima dell'ingresso. Inoltre, chiederemo al concessionario di poter sapere quante prenotazioni ci sono il giorno prima per il giorno dopo in modo da organizzare i servizi".

Il museo verde

I principi di sostenibilità, responsabilità condivisa ed efficienza amministrativa? sono stati la base del nuovo modello di gestione del Parco Reale. "Il Museo verde richiede una nuova visione, di programma e non di emergenza, ispirata al rispetto degli ecosistemi e delle originarie destinazioni e usi degli spazi. Per questo si è scelto di redigere un piano di manutenzione triennale che consenta di progettare e attuare interventi in un arco temporale definito che tenga però in considerazione le esigenze e le peculiarità del ciclo vitale del patrimonio verde della Reggia di Caserta", ha detto Maffei. 

I rapporti con il territorio

"La Reggia di Caserta è il territorio - ha dichiarato il direttore - Le nuove mappe parlano del territorio che rappresenta con la Reggia un unicum. In una logica di responsabilità condivisa per noi è importante fare rete con le associazioni non solo di volontariato ma anche con la produttività locale: la struttura si mette a disposizione per fare imprenditorialità sana. Questa è una vera identità".

La nuova dimensione internazionale

"Il prossimo anno sarà l'anno dell'internazionalizzazione - ha proseguito - Dobbiamo lavorare tantissimo per avere una dimensione che esca fuori dai confini. La strada dell'internazionalità passa attraverso percorsi di ricerca ed innovazione. La Reggia offre crescita a chi ne fruisce ed a chi ci lavora". 

No alle aperture del martedì

Il direttore infine ha ribadito il suo no alle aperture di martedì, abituale giorno di chiusura del plesso. "Non è uno dei temi - ha dichiarato - Al museo serve un giorno di pausa". "In questo anno abbiamo arato e seminato tanto - afferma Tiziana Maffei - anche facendo i conti con atavici impedimenti. Adesso stanno germinando le prime piantine. Sono certa che nel corso dell'anno che verrà vedremo i frutti di questo grande lavoro. Questo è un luogo di crescita. Devo ringraziare il personale della Reggia di Caserta e tutti coloro che dal territorio mi hanno aiutato nell'arduo e bellissimo compito di dirigere questo Museo. E' un impegno che vivo con grande senso di responsabilità ma che affronto ogni giorno anche con tanto amore".


 

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