rotate-mobile
Domenica, 14 Aprile 2024
Attualità

Direttrice nella bufera per gli eventi alla Reggia: "Gestione poco trasparente"

Durissima nota dei sindacati a Maffei sui conto terzi. Scoppia il caso delle 'candidature' senza titoli

Ancore nervi tesi tra la direzione della Reggia e i sindacati. Le segreterie della Uil, Flp, Confsal-Unsa e Usb hanno inoltrato una nota alla direttrice del plesso vanvitelliano, Tiziana Maffei, lamentando "gravi disfunzioni" nella gestione dei 'conto terzi', cioè gli eventi straordinari svolti alla Reggia, che sarebbe "poco trasparente" compromettendo il regolare svolgimento delle manifestazioni. 

Ad avviso delle quattro sigle sindacali - la nota non è firmata da Cisl e Cgil - gli accordi sottoscritti sulle modalità gestionali degli eventi sarebbero disattese "compromettendo l'immagine della Reggia di Caserta configurata come 'Location di eccellenza'". I sindacati parlano di "spiacevoli episodi che sono ultimamente accaduti" non causati "dal personale comandato in servizio conto terzi in assoluta disorganizzazione". 

Gli eventi esterni, ricordano i sindacati, sono regolamentati da un disciplinare che prevede che la direzione si sarebbe impegnata a "comunicare trimestralmente al Segretariato Regionale, alle RSU e alle organizzazioni sindacali territoriali i dati relativi ai nominativi dei dipendenti coinvolti nell’attività di conto terzi e la consistenza delle prestazioni effettuate - si legge nella nota - Ad oggi questo impegno è completamente disatteso non consentendo un efficace controllo sulla rotazione del personale di II e III area che volontariamente aderisce, sulle ore svolte da esso e sugli importi percepiti. Quest’inerzia amministrativa si configura come una grave omissione da parte dell’Ufficio Concessioni d’uso/conto terzi che dovrebbe organizzare e monitorare l’andamento degli eventi garantendo trasparenza e correttezza. Già questa mancata garanzia ci consente di chiedere a questa Dirigenza di assicurare la rotazione dei funzionari amministrativi nella gestione di detto Ufficio, al fine di applicare le norme di indirizzo dell’accordo nazionale che, appunto, garantiscono il rispetto dei principi di trasparenza ed anticorruzione, e di rispettare le suddette comunicazioni trimestrali".

Inoltre non sarebbe rispettata "la direttiva che prevede un riposo giornaliero di almeno 11 ore per il recupero psicofisico del lavoratore nell’alternanza tra turni di lavoro ordinari e/o straordinari: assistiamo, invece, frequentemente a sovrapposizioni di servizi con orari di lavoro che disattendono completamente tali disposizioni. Sottolineiamo, infatti, ancora una volta e in maniera sempre più marcata, che il "passaggio delle consegne" (trasferimento delle informazioni di servizio necessarie da un lavoratore al suo successore di servizio), con gli attuali orari organizzati per lo svolgimento delle prestazioni occasionali, sono tali da non assicurare la salvaguardia dei luoghi e degli spazi concessi in uso temporaneo, perché favoriscono un eccessivo “tempo di assenza” dalle postazioni assegnate per sopperire a quelli che comunemente si definiscono tempi tecnici (timbratura e raggiungimento della postazione)", prosegue la nota. "Si ha la sensazione, (e speriamo resti una sensazione), che l’organizzazione degli orari dei conto terzi avvenga senza conoscere gli orari dei servizi ordinari; infatti “tale tempo di assenza” è, purtroppo, riscontrabile anche nell’espletamento delle attività ordinarie, con una tipologia di orario praticamente confusionaria, nata in via sperimentale per un periodo di tre mesi e divenuta ormai norma. In buona sostanza questa tipologia oraria è adottata solo dalla Reggia di Caserta", tuonano ancora i sindacati.

"A queste gravi disfunzioni divenute ormai prassi, si aggiunge un’ulteriore consuetudine propria soltanto di questa Dirigenza: utilizzare strumenti normati non rispettando però le norme", scrivono ancora le sigle sindacali. Con l'ultimo ordine di servizio, infatti, la Reggia avrebbe accettato la candidatura ad incarichi con "mansioni da funzionario" di personale di II Area che non sarebbe in possesso dei titoli necessari. "Sarebbe stato opportuno e corretto rigettare una candidatura formalmente non valida in quanto priva del requisito fondamentale per l’adesione – e non ci riferiamo ai titoli di studio - ed indire un interpello interno per la collaborazione di un’unità Afav con l’archivio corrente della Reggia concedendo a tutti gli Afav la possibilità di parteciparvi - dicono i sindacati - Il caso vuole, e vogliamo credere che sia veramente casuale, che gli ultimi ordini di servizio abbiano come destinatari in modo particolare soltanto alcuni dirigenti sindacali di una specifica sigla", concludono.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Direttrice nella bufera per gli eventi alla Reggia: "Gestione poco trasparente"

CasertaNews è in caricamento