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L’allarme dei ristoratori casertani: “Non si trovano camerieri per il reddito di cittadinanza”

La denuncia del presidente provinciale Giuseppe Russo: "Molti hanno cambiato lavoro durante la pandemia mentre chi riceve i sostegni non vuole essere contrattualizzato"

Il presidente della Fipe Giuseppe Russo

Emergenza camerieri. E' questo l'allarme che arriva dalla Fipe Confcommercio provinciale che nei giorni scorsi ha insediato il nuovo direttivo di Terra di Lavoro di cui sarà presidente Giuseppe Russo

Presidente Russo, quali sono le problematiche principali che state affrontando come imprenditori della ristorazione? "Come esercenti stiamo riscontrando alla ripresa delle nostre attività una grande difficoltà a trovare persone disposte a lavorare in sala. Dopo la pandemia molti lavoratori di ristoranti, pizzerie, pub e bar hanno cambiato mestiere. Ma c'è anche un'ampia fetta di persone che percepiscono il Reddito di Cittadinanza e preferiscono lavorare in nero e guadagnare di più. Così le aziende sono poco competitive sul mercato del lavoro. Molte attività stanno anche mettendo annunci per la ricerca di personale da contrattualizzare ma non c'è stata risposta. Chiediamo, per poter ripartire, di trovare una soluzione magari reinserendo il voucher per la prestazione lavorativa occasionale. Come associazione stiamo cercando di creare una banca dati dove i nostri associati possono attingere ma è un progetto che partirà nel prossimo futuro. Ora siamo in difficoltà ". 

Una difficoltà che non è solo legata alla "quantità" di personale ma anche alla qualità dei lavoratori da inserire. "Il mondo della ristorazione è profondamente cambiato - prosegue Russo - I clienti sono sempre più preparati e curiosi. I nuovi lavoratori della ristorazione devono riuscire a rispondere a queste nuove esigenze di mercato. Come Fipe attiveremo una serie di corsi di formazione per il nostro personale, dalla birra al vino fino a dibattiti e convegni con esperti del settore per parlare della ristorazione del futuro. Poi pensiamo anche a una fase pratica magari con cene itineranti presso i nostri associati. La vera sfida per gli imprenditori oggi è stare al passo con i tempi". 

Quali sono i progetti futuri della Fipe? "Questo Direttivo nasce con l’intento di realizzare iniziative concrete volte a valorizzare le realtà del territorio nel rispetto del principio della condivisione. I primi progetti, emergenza Covid permettendo, riguarderanno infatti la promozione delle eccellenze della provincia di Caserta attraverso formule innovative e collaborazioni prestigiose. Crediamo che il turismo enogastronomico possa essere un volano per la ripresa del nostro settore".

Chi la affiancherà nel direttivo? "Faranno parte del direttivo Paolo Buro (Il Folletto), Gennaro Cardella (Fil Rouge), Vincenzo Cerbone (12 Morsi), Raffaele De Lucia (SpillAle), Luigi Della Valle (Gli Scacchi), Flavio Greco (Rama Beach), Rossella Izzo (Caffè Margherita), Vincenzo Nisio (Note di Latte) e Bruno Zarzaca (Amico Bio). Una squadra omogenea che va ad abbracciare le istanze di vari esercenti distribuiti sul territorio. Ringraziamo il direttore di Confcommercio Campania, Pasquale Russo, il presidente Fipe Campania, Massimo Di Porzio, il presidente di Confcommercio Caserta, Lucio Sindaco e la coordinatrice Maria Russo che hanno partecipato all'assemblea costitutiva della Fipe provinciale". 

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