Il 'tesoro storico nascosto' di Carditello rischia di scomparire coi nuovi lavori al Real Sito

La deputata 5 Stelle Iorio presenta una interrogazione al ministro Franceschini

La deputata casertana del Movimento 5 Stelle Marianna Iorio ha presentato una interrogazione al ministro Dario Franceschini riguardo alcuni lavori di restauro conservativo e valorizzazione del Real Sito Borbonico di Carditello a San Tammaro. In particolare la grillina è preoccupata che i lavori possano portare “alla totale distruzione delle volte di fondazione, delle pavimentazioni e delle botole in pietra, oltre all'impossibilità di recuperare in futuro gli ambienti sotterranei” che sono stati scoperti da un gruppo di speleologi.

Il caso è rimbalzato agli onori della cronaca, infatti, dopo che nell’ottobre 2017 l’ex direttrice della Fondazione Angela Tecce autorizzò un gruppo di studiosi diretti dall'architetto Ettore Ventrella a compiere ispezioni speleologiche all'interno del Sito Reale, al fine di individuare il percorso sotterraneo di una delle tre diramazioni dell'Acquedotto Carolino realizzata da Francesco Collecini, che portava a Carditello l'acqua della Peschiera della Reggia di Caserta.

Nel corso di tali ispezioni, eseguite il 2 febbraio 2018, con l'ausilio di una cooperativa di speleologi specializzati, alla presenza del responsabile del servizio protezione e prevenzione e tecnici della Fondazione Carditello, venivano rinvenuti al di sotto dei torrioni e dei corpi di fabbrica ad essi adiacenti, una serie di ambienti di eguali estensioni sormontati da volte con altezza intradosso di circa 2 metri, costituenti il piano sotterraneo di fondazione del Real Sito, accessibile da botole in pietra, poste al centro del piano terra e in chiave alle volte, unitamente ad una serie di cisterne colme di acqua, appartenenti all'impianto idrico originario di Carditello. A causa di detriti e materiali di risulta, illecitamente riversati al loro interno, molti ambienti non furono oggetto di ispezione.

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“Dei risultati furono prontamente messi a conoscenza i responsabili della Fondazione del Real Sito di Carditello - spiega la deputata Iorio nella sua interrogazione - soprattutto in relazione al fatto che il progetto di prosecuzione dei lavori di restauro, al momento in fase di esecuzione, prevede per tutta la superficie dei piani terra di 6 degli 8 torrioni, la realizzazione di un vespaio con l'impiego di numerosi getti in calcestruzzo armato, al fine di eliminare possibili tracce di umidità riscontrate al piano terra. Quanto riportato è stato ampiamente denunciato a mezzo stampa dall'architetto Ventrella che alla luce dei nuovi rinvenimenti, aveva chiesto anche una variazione di progetto in ragione proprio della funzione che avevano gli ambienti voltati, nell'impedire la risalita di umidità. Nella stessa denuncia è stato evidenziato come gli interventi, oltre ad essere in contrasto con i princìpi del moderno restauro conservativo dei beni culturali e delle belle arti, determinano anche l'impoverimento del manufatto, anche in considerazione dei limiti arrecati alla ricerca di ulteriori preziosi elementi di valorizzazione, come le viscere del sottostante collegamento con l'Acquedotto Carolino, storicamente di grande rilevanza”. La deputata vuole sapere dal ministro Franceschini anche “se si sia configurato qualche tipo di danno, con particolare riferimento alle strutture descritte e, se necessario, quale tipo di iniziative si intendano intraprendere per porvi rimedio”.

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