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Raffaele Sgueglia

Raffaele Sgueglia

Sgueglia si candida alle elezioni: “La mia disabilità non è un limite”

Il 29enne affetto da una sindrome rara si racconta a Casertanews

"Desidero trasmettere la mia determinazione e dare voce a tutti coloro che come me, pur essendo diversamente abili, vogliono vedersi riconosciuto il diritto di godere appieno del dono più bello che abbiamo ricevuto, la vita". E' questa la motivazione che ha portato il 29enne diversamente abile Raffaele Sgueglia a decidere di candidarsi per il prossimo rinnovo del consiglio comunale di Marcianise.

Raffaele Sgueglia, per gli amici Raffi, è nato con una grave malformazione dovuta alla cosiddetta 'sindrome della linea mediana' che gli ha causato uno sviluppo più lento degli arti superiori ed inferiori e la perdita della vista. Nonostante ciò è tanta la forza che spinge Raffaele ad andare avanti e a vivere la vita con determinazione ed impegno.

"Nessuno di noi ha la strada spianata - si racconta in una lettera inviata a Casertanews - Che tu abbia una disabilità o meno, dovrai impegnarti e focalizzarti sui tuoi desideri. Se non fosse stato per il mio orgoglio non sarei ciò che sono ora, ciò che mi ha distrutto mi ha anche fortificato. Basta trovare il bene nel male e farne un punto di forza anziché una debolezza. Basta non arrendersi".

"Probabilmente se non fossi nato così la mia vita ora non sarebbe questa, ma siamo sicuri sarebbe stata migliore? Per tutta la mia vita ho dovuto fare i conti con gli sguardi, con le parole e i giudizi di molti. Tutto quello che avrei voluto e che sto cercando di dimostrare a chiunque è che sono normale anche io. In fin dei conti, non esiste una definizione di normalità, siamo tutti diversi e tutti uguali. Allo stesso tempo siamo tutti esseri umani, eppure ognuno di noi ha la sua diversità che è inevitabilmente la propria ricchezza", continua il 29enne nella lettera. 

"E' normale che nel corso della mia vita ho avuto le mie difficoltà, ho avuto momenti bui, di tristezza e sconforto - sottolinea Raffaele Sgueglia - Ho tenuto dentro le mie sofferenze senza esternarle e mi sono fatto male, tanto. Da lì, ho capito che avrei dovuto uscirne, che la vita che mi è stata data è questa e la felicità era proprio dentro di me, non era distante, non apparteneva a qualcun’altro, era in me e dovevo solo trovarla. Così, ho scavato dentro, ho letto il mio passato e ho affrontato le mie paure. I ricordi ci condizionano molto più di quanto si può pensare, così ho cercato di eliminare quelli brutti, di pensare che il passato è tale e se non l’avessi affrontato non sarei dove sono oggi". 

Poi lo sprono a tutti coloro che vivono in una condizione di disabilità: "Ogni esperienza è una lezione. Ho dovuto affrontare tante situazioni difficili nella vita, cose semplici mi sembravano ostacoli enormi. Se ce l’ho fatta io, perché non dovresti farcela anche tu? Non è semplice. Sicuramente non lo è ma imparerai a conoscerti e a convincerti che se vuoi puoi. Volere è potere, non è un detto e non è una frase di circostanza. Se vuoi ottenere qualcosa nella vita, qualunque sia il tuo obiettivo sappi che solo il lavoro, la determinazione potranno aiutarti".

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