menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Norma Naim e Francesco Apperti

Norma Naim e Francesco Apperti

Raccolta degli oli esausti, 'Speranza' in pressing su sindaco e assessore

Naim: "Non si conoscono le stime e, spesso, i cittadini ignorano le modalità di raccolta"

Una campagna informativa sugli oli esausti. E' quanto chiede il gruppo consiliare di Speranza per Caserta all'amministrazione comunale guidata dal sindaco Carlo Marino.

Dalle stime del Ministero della Sanità più recenti si evince che circa 65mila tonnellate di olio esausto viene prodotto dalla ristorazione (ristoranti, bar, alberghi), 45mila tonnellate dalle attività commerciali e industriali (friggitorie, laboratori di rosticcerie) e le restanti 170mila tonnellate da consumi domestici nelle abitazioni. “Quello degli oli esausti è un problema serio quando non viene smaltito in maniera corretta. L'amministrazione – sostiene la capogruppo Norma Naim – che nel 2014 si era posta il problema non è stata consequenziale negli atti. Non si conoscono le stime della raccolta e, spesso, i cittadini ignorano sia le modalità di raccolta che l'importanza di non buttare negli scarichi gli oli usati in cucina, che danneggiano le tubature, gli impianti di depurazione, l’inquinamento dei fiumi e dei mari”.

In base alle disposizioni comunali, infatti, gli oli cosiddetti esausti possono essere raccolti e differenziati presso le isole ecologiche o, in alternativa su richiesta dei condomini con più di 30 famiglie, può essere installata nei pressi delle abitazioni. “Il sindaco Marino e l'assessore De Michele devono farsi carico del problema e mettere ordine nel settore garantendo – dichiara il consigliere Francesco Apperti – sia una campagna di sensibilizzazione e di corretta informazione per la cittadinanza, sia un aumento 'reale' degli oli vegetali esausti raccolti”.

“Niente premialità, niente controlli su ciò che viene conferito presso le abitazioni, niente incentivi per il compostaggio domestico, le sole due compostiere di comunità sono scomparse nelle nebbie, campagne di informazione ferme a 7-8 anni fa, sul sito del Comune non si trova una brochure che spieghi come conferire correttamente - conclude la candidata sindaco Rosi Di Costanzo - si continua a gestire la cosa pubblica al contrario e mi chiedo fino a quando i casertani saranno disponibili a tollerare questa situazione”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Bambina positiva, in quarantena compagni e 6 insegnanti

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CasertaNews è in caricamento