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Sabato, 4 Dicembre 2021
Attualità Maddaloni

Il grande flop della raccolta differenziata: raggiunto il 32% in un anno

I dati fanno infuriare il consigliere comunale Tenneriello che presenta un'interrogazione all'assessore Liccardo

Il Comune di Maddaloni ha ottenuto la percentuale di raccolta differenziata più bassa rispetto ai grandi centri della provincia di Caserta e alle comunità limitrofe nell'anno 2020. E' quanto emerge dai dati pubblicati dall'osservatorio sulla gestione dei rifiuti della Regione Campania. Un 'misero' 32,06% a dispetto del 51,75% di Caserta, all'81,40% di Marcianise, al 51,50% di Santa Maria Capua Vetere, al 34,76% di Aversa, al 42,90% di San Nicola la Strada, all'87,55% di Santa Maria a Vico, al 65,68% di San Felice a Cancello, al 67,86% di San Marco Evangelista, al 64,71% di Valle di Maddaloni e all'83,01% di Arienzo.

Eppure, a Maddaloni, "l'attuale capitolato d'appalto per il servizio di raccolta differenziata e trasporto dei rifiuti solidi urbani tra la Buttol e il Comune - spiega il consigliere comunale Angelo Tenneriello - prevede tra gli obiettivi il raggiungimento del 55% di raccolta differenziata entro il primo anno di contratto ed il 65% entro il secondo anno e successivi". Previsione, questa, assolutamente disattesa. Ed è per questo che il capogruppo di "Maddaloni Positiva" ha presentato un'interrogazione all'assessore all'Ambiente, Salvatore Liccardo, per "conoscere le cause che hanno determinato nell'anno 2020 una così bassa percentuale di raccolta differenziata" e per "sapere quali azioni intende adottare l'amministrazione per elevare nei prossimi mesi tale percentuale".

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