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Da 4 giorni in quarantena e senz'acqua, il sindaco diffida Regione e Consorzio

Diana: "Non consentiremo ulteriori casi come questo, serve maggiore rispetto per i cittadini"

Il sindaco Antonio Diana

Da 4 giorni in quarantena e senz’acqua: è questa la situazione di disagio a cui sono relegati i cittadini residenti nelle parti più alte del comune di Liberi. Una massiccia carenza idrica (comunicata al Comune solo il 24 aprile) che ha mandato su tutte le furie il sindaco Antonio Diana, il quale ha provveduto ad inviare una lettera di diffida alla Regione Campania e all’Ente Idrico “Terra di Lavoro” che secondo lui “hanno perpetrato a danno della comunità un comportamento negligente”.

“Ho contattato in principio i numeri della Regione Campania dai quali non ho ricevuto alcuna risposta – spiega il sindaco Diana – Poi ho contattato i referenti del Consorzio Idrico che mi hanno informato circa una perdita della conduttura e mi hanno assicurato al contempo una risoluzione del problema non oltre il 25 aprile. Ad oggi non risulta ancora risolto il problema, e l’erogazione dell’acqua alla cittadinanza è interrotta”.

“Più volte è stato chiesto di essere prontamente informati dell’eventuale interruzione del servizio idrico, da qualunque causa dipendesse, per consentire alla popolazione di organizzarsi con delle riserve, evitando così un disservizio notevole”, aggiunge il primo cittadino di Liberi.

“Ognuno per la propria competenza è invitato a rimuovere immediatamente la causa che ha determinato l’interruzione del servizio idropotabile – conclude Diana – Ulteriori atteggiamenti di disinformazione non saranno più consentite. Valuteremo tramite i nostri legali i profili di responsabilità di ognuno nell’intento di ottenere maggiore rispetto per i cittadini della nostra comunità”.

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