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L'appello del centro commerciale cinese sito a Maddaloni

L'appello del centro commerciale cinese sito a Maddaloni

Psicosi coronavirus tra ‘avvistamenti’ e rientri dalla Cina. L’appello di un commerciante: “Tornate a spendere qui”

Al momento ancora nessun contagio in provincia di Caserta: la situazione è monitorata tra ospedali, sindaci e Prefettura

Sono ormai oltre 130 i contagiati dal terribile coronavirus in Italia e 2 invece i morti. La psicosi coronavirus è dilagata anche nel casertano dove però gli esiti dei tamponi sui tre casi sospetti sono stati negativi e al momento nessun caso è stato fortunatamente per tutti accertato.

Tam tam sui social crea panico, il sindaco: "Al momento non vi sono contagiati"

I numeri, che vedono l'Italia il Paese con più casi di contagiati in Europa, non hanno risparmiato affatto la paura tra i cittadini dilagata in maniera esponenziale grazie al tam tam dei social. E' il caso del comune di Carinaro, dove notizie fatte veicolare su alcuni social network da parte di alcuni cittadini e riguardanti un possibile contatto casuale di un cittadino originario di Carinaro con un soggetto di Lodi contagiato dal coronavirus, hanno letteralmente provocato panico in città. Ma il sindaco Nicola Affinito sulla vicenda è stato chiaro: "Sono in continuo contatto con gli uffici sanitari territorialmente competenti e con la Prefettura di Caserta. Al momento non vi sono evidenze che la persona abbia contratto il coronavirus o che manifesti i sintomi della comune influenza".  

Pallavolo, rinviato il match della Volalto 2.0 Caserta

Nulla da fare anche in ambito sportivo. E' stato rinviato a data da destinarsi il match del campionato di volley di serie A1 femminile che le atlete della Volalto 2.0 Caserta avrebbero dovuto disputare alle ore 17 di oggi (domenica 23 febbraio) in trasferta sul campo dell'Igor Novara. Nelle prossime ore ci saranno aggiornamenti, in base alle disposizioni federali e di lega.

SCUOLE CHIUSE IN LOMBARDIA, VENETO E PIEMONTE

Il 'segno di pace' senza stretta di mano

Mentre nelle chiese della Lombardia sono state sospese anche le messe domenicali, in alcune strutture religiose di Caserta e provincia i parroci hanno chiesto ai fedeli che tra sabato e domenica hanno partecipato alle funzioni pubbliche di evitare di stringere la mano alle persone che gli stavano vicine durante lo 'scambio del segno di pace'. Nulla di preoccupante, visto che nel casertano non ci sono casi di contagio, ma comunque il sintomo di una psicosi che sta tenendo in allerta tutta la popolazione.

Coronavirus 'letale' per i negozi cinesi, l’appello: “Tornate a spendere qui”

“Invitiamo la clientela a riprendere gli acquisti serenamente presso il nostro megastore perché i dipendenti cinesi e i proprietari risiedono stabilmente a Maddaloni e mancano dal loro Paese nativo da anni. Tutti gli articoli nel negozio sono prettamente italiani. Ritornate qui senza timore e noi saremo lieti di accogliervi come abbiamo sempre fatto”. Questo l’appello disperato dello staff del centro commerciale cinese “W.Y.H.” di via Forche Caudine, affisso all'ingresso della struttura per rassicurare la propria clientela, quanto mai 'latitante' soprattutto in questi ultimi giorni. Ebbene sì, perchè il rischio di essere contagiati dal Coronavirus sta spaventando un po' tutti e la volontà di tenersi a debita distanza da ristoranti e negozi gestiti da orientali si sta rimarcando purtroppo ogni giorno sempre più.

Test "negativi" a Sessa Aurunca e Castel Volturno, tensione alta per il rientro a Piedimonte Matese di una donna dalla Cina

Paura rientrata per i tre casi sospetti di coronavirus nel casertano. Il primo caso registrato in provincia di Caserta è stato quello di un cittadino di Castel Volturno giunto alla clinica Pineta Grande nella serata di venerdì 21 febbraio. Fortunatamente il tampone, somministrato come da protocollo, inviato al Cotugno di Napoli ha dato esito negativo. Stesso esito per un uomo di origini bulgare residente a Mondragone ricoverato anch'egli al Pineta Grande. Sospiro di sollievo anche all'ospedale civile 'San Rocco' di Sessa Aurunca dove una donna 59enne, ricoverata nel pomeriggio di sabato scorso, ha effettuato il tampone faringeo risultato per fortuna negativo. Resta alta la tensione nel casertano ed in particolar modo a Piedimonte Matese dove una donna è appena rientrata dalla Cina, dopo essere stata per 15 giorni in casa come da indicazioni internazionali. Sulla vicenda il sindaco Luigi Di Lorenzo ha rassicurato: "Domani volontariamente e non di necessità, ripeterà volontariamente il test al solo scopo di tranquillizzare la famiglia e la cittadinanza".

Protocolli speciali negli ospedali e gite scolastiche sospese dal Ministero

Intanto sempre sul fronte coronavirus, il consigliere regionale Stefano Graziano (nonchè presidente della Commissione Sanità della Regione Campania) ha rassicurato tutti circa l'attivazione della rete regionale di prevenzione e dei protocolli speciali in tutti i presidi ospedalieri campani. Inoltre è prevista la definizione di un raccordo operativo con i medici di base ed i pediatri. Dal Ministero dell'Istruzione, invece, la decisione in via precauzionale di sospendere tutte le gite scolastiche a partire da oggi (domenica 23 febbraio) per evitare il contagio dal virus Covid-19.

Il sindacato lancia l'allarme: "Personale sanitario a rischio"

''Ormai le notizie che giungono da tutta Italia fanno presumere che è solo questione di tempo ma i primi focolai di infezione giungeranno anche nella nostra regione". Questo è quanto affermano il vice presidente nazionale del Sumai (Sindacato unitario di medicina ambulatoriale italiana) Gabriele Peperoni e il segretario regionale del Sumai Francesco Buoninconti in una lettera inviata al presidente Vincenzo De Luca, ai direttori generali delle Aziende sanitarie, Ospedaliere e Universitarie. "Particolarmente allarmanti sono i primi dati della Lombardia dove tra i soggetti più colpiti vi sono medici e personale sanitario più in generale - spiegano - È necessario, dunque, mettere in campo tutti i sistemi di protezione per gli operatori sanitari della regione affinché non vengano contagiati e non diventino poi loro stessi serbatoio di infezione per gli altri utenti e per i loro familiari. Tra l’altro il contagio del personale sanitario svuoterebbe gli ospedali, i poliambulatori, consultori, gli studi dei pediatri e medici di famiglia per cui non potranno più essere curate le patologie croniche, con inevitabili aggravamenti di molti cittadini fragili, ma, ancor peggio - concludono - non si potranno affrontare le patologie acute con perdite di vite umane’’. 

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