La protesta dei cittadini 'di serie B' arriva sulla Rai

Il caso dei residenti della base Nato, abbandonati dal Comune, sbarca in tv

Uno dei cartelloni 'simbolo' della protesta dei residenti

“Anche noi dietro la Nato siamo di Gricignano”. E’ questo il motto che da settimane ormai impazza sulle pagine social rispetto alla questione amministrativa e cittadina sollevata da Marcello Damiano, consigliere del Parco Nettuno, e da tutti i residenti del complesso a ridosso della base della Us Navy della città dell’agro aversano.

La lotta dei cittadini di serie B o ‘abusivi’, come ama appellarli una parte del paese, prosegue infatti senza sosta: i residenti chiedono di fare chiarezza sulla destinazione del denaro indirizzato alla realizzazione delle opere di urbanizzazione del territorio di circa 8 anni fa.

 “Porterò avanti la mia battaglia prima, durante e dopo le prossime elezioni – spiega Damiano - fino a che i nostri diritti non saranno ottemperati. Il mio intento è avere ciò per cui abbiamo pagato. Al momento dell’acquisto delle nostre abitazioni tantissime erano le promesse sul tavolo, molti i progetti in essere. Ci hanno venduto delle cose che non sono state realizzate e per cui sono scaduti i tempi di realizzazione. Chi deve rispondere alle nostre domande?”.

Una battaglia che ha attirato anche le telecamere di Rai3, che mercoledì alle ore 10 sarà presente sul territorio per dare voce alla protesta dei cittadini.

Il portavoce del malcontento ha affida ad un video il suo sdegno ed evidenzia quanto deludenti siano stati gli impegni presi da chi al tempo governava la politica di Gricignano. Nel filmato, Marcello Damiano mostra i documenti che, firmati dall’ente comunale, esplicano il processo di urbanizzazione dell’area Nato che doveva essere realizzato dalle aziende Mirabella - Coppola e Spezzaferri al momento della progettazione del complesso residenziale, corredati di allegati e planimetrie che indicano la costruzione di una scuola, della chiesa, dell’area giochi, strutture evidentemente mai realizzate.

Damiano chiede ancora che fine abbia fatto la ormai famosa fidejussione: “Perché non c’è chiarezza? Perché nessuno risponde agli interrogativi sollevati? Perché l’amministrazione Moretti prima e quella Santagata dopo non hanno mai messo all’incasso l’assicurazione? Perché si è agito dopo che sono scaduti i termini della riscossione?”. I dubbi e i tasselli da rimettere al loro posto sono ancora tantissimi. “Passano le amministrazioni, passano gli anni, ma dal 2004 nessun fiore è stato messo in più per il bene del paese e per la realizzazione delle opere previste nel piano”.

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