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Giovedì, 29 Febbraio 2024
Attualità Maddaloni

Foto di Mussolini sui social: "Revocare la delega di assessore a Marone"

La richiesta delle oltre 100 persone in rappresentanza di 14 tra partiti e associazioni che si sono ritrovate nel bene confiscato alla camorra. Presenti anche Camusso, Graziano, Picierno e l'ex sindaco Pascarella

Non si placano le polemiche attorno all'assessore Claudio Marone che avrebbe augurato 'cattivo anno' ai comunisti pubblicando una foto di Mussolini sul proprio profilo Facebook, salvo poi denunciare la violazione del proprio account e quindi negando di essere l'autore del post.

La Maddaloni antifascista ha risposto "presente" all'appello lanciato dall'Anpi e da altre quattordici organizzazioni, tra partiti ed associazioni: oltre 100 persone hanno partecipato all'assemblea pubblica celebrata nel pomeriggio di sabato 13 gennaio presso la Sala Polifunzionale "Franco Imposimato", bene confiscato alla criminalità organizzata. Filo rosso dell'intera discussione, protrattasi per oltre un'ora e mezza, una richiesta netta ed inequivocabile al sindaco Andrea De Filippo di revocare la delega di assessore a Claudio Marone e restituire dignità all'Ente comunale.

Tra gli interventi, si sono registrati quelli della commissaria provinciale del Pd Susanna Camusso, dell'onorevole Stefano Graziano e della vice presidente del Parlamento Europeo Pina Picierno. A moderare l'incontro Mena Diodato (Anpi Caserta), che ha in primo luogo rivendicato la scelta di tenere l'incontro nella nuova sede operativa dell'ODV "L'Albero della Vita", ringraziando il presidente Antimo Suppa per il suo impegno quotidiano nel migliorare le condizioni di vita delle fasce meno abbienti.

A prendere la parola, oltre a tanti cittadini accorsi, anche Agostino Morgillo (presidente Anpi Caserta), Gaetano Pascarella (ex sindaco di Maddaloni), i segretari provinciali di Cgil e Uil (Sonia Oliviero e Pietro Pettrone), Gianmatteo Centore (dirigente Pd) ed Agostino Di Silvestro (Movimento 5 Stelle Maddaloni). A concludere, l'intervento del consigliere comunale del 'Cantiere delle Idee' Alfonso Formato: "A chi voleva liquidare la questione minimizzando l'accaduto, stasera la città ha dato una risposta netta e chiara. Marone non è degno di rappresentare la nostra comunità nelle istituzioni. Le violenze in atto nel nostro Paese, i conflitti in giro per il mondo come in Ucraina, a Gaza ed in Kurdistan ci ricordano quotidianamente che abbiamo bisogno di una nuova resistenza e, soprattutto, di costruire nuovi spazi di rappresentanza e discussione. Il tempo del falso civismo in città è finito, è tempo di ricostruire una casa solida per tutti quelli che non si rivedono in un meccanismo che svuota la politica dei propri valori, strizzando l'occhio finanche ad ideali sconfitti dalla storia un secolo fa. Noi siamo pronti a farci carico di questa grande responsabilità".

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