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Il Comune chiude la farmacia, scoppia la protesta dei dipendenti

Raccolta firme fuori il negozio giudicato inagibile da una sentenza del Consiglio di Stato

La raccolta firme davanti la farmacia

“Anche i nostri figli meritano un futuro dignitoso”. È il cartello esposto dai dipendenti della farmacia ‘Sagripanti’ di Orta di Atella, che da questa mattina hanno iniziato la raccolta firme per chiedere un intervento delle istituzioni sulla vicenda che riguarda il negozio di via Toscanini.

Nei mesi scorsi si era chiusa la querelle giudiziaria tra il Comune e la proprietaria della farmacia, la dottoressa Maria Luisa Sagripanti. L’Ente aveva infatti ordinato la chiusura dell’esercizio commerciale in attuazione della sentenza n.6661/2018 del Consiglio di Stato. La disputa era nata nel 2011, quando il Comune provvedeva alla chiusura della farmacia a seguito di alcune verifiche sul posto che evidenziarono la mancanza del certificato di agibilità del locale. Da quel momento ebbe inizio una lunga ‘guerra’ giudiziaria, fatta di ricorsi al Tar (respinto con sentenza n. 5369 del novembre 2011) e al Consiglio (respinto con sentenza n. 6661/2018).

Questa mattina la protesta dei 14 dipendenti della farmacia, chiusa da venerdì, che rischiano seriamente di perdere il loro posto di lavoro, mettendo a rischio anche la sicurezza delle famiglie.

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