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I rifiuti di 104 comuni allo Stir, scoppia la protesta fuori l'impianto | FOTO

Le associazioni incontreranno il presidente della Provincia Magliocca

La protesta davanti lo Stir

Associazioni in campo contro lo stoccaggio allo Stir di Santa Maria Capua Vetere dei rifiuti provenienti dai 104 Comuni del casertano, la mossa ufficializzata dalla Provincia per fare fronte alla chiusura il prossimo settembre del termovalorizzatore di Acerra per manutenzione.

Mercoledì mattina infatti “Fermiamo il Degrado Ambientale”, “Fermiamo i Roghi Tossici”, “Adotta la città”, “Comitato Cittadino per la Delocalizzazione dello Stir” hanno manifestato con un sit-in di protesta davanti l’impianto della città del Foro. “Come associazioni, come cittadini, come comunità siamo mobilitati - ha affermato Raffaele Aveta - per scongiurare qualsiasi ipotesi di uso diverso e non conforme alle attuali disposizioni di legge dei terreni dove sorge lo Stir. Non è pensabile che tonnellate di rifiuti possano esser esposte, anche solo transitoriamente, all’esterno dell’impianto in dispregio alle più elementari norme di sicurezza e con la certezza di aggravare l’impatto olfattivo dello Stir sulla città di Santa Maria. Il nostro sit-in di ieri è stato un messaggio chiaro alle istituzioni che la città non è disponibile ad alcun compromesso, né ad altri sacrifici. Anzi, dopo vent’anni di malfunzionamento e di problematiche arrecate ai sammaritani resta aperta la battaglia per chiedere alle istituzioni di localizzare l’impianto in un’area più consona della Provincia, lontana da centri abitati. Una richiesta mossa da un principio di solidarietà tra i territori che dovrebbero dividere il carico ambientale generato dalla gestione dei rifiuti a livello provinciale”. 

Alla manifestazione erano presenti anche numerosi militanti del Movimento 5 Stelle e i consiglieri comunali Angelo Alfano e Silvia Cauli. “La nostra mobilitazione- ha continuato Aveta - prosegue nei prossimi giorni. A tal proposito accogliamo con favore la disponibilità ad un incontro del Presidente della Provincia Giorgio Magliocca per chiarire le possibili ripercussioni sullo Stir generate dalla chiusura temporanea del termovalorizzatore di Acerra. Inoltre, da un primo colloquio con il presidente Magliocca sembrerebbe delinearsi la concreta possibilità di costituire un commissione di controllo sullo Stir composta dai rappresentanti dei comitati e delle associazioni con poteri ispettivi e possibilità in ogni momento di entrare nell’impianto per verificare il lavoro. Si tratta se realizzato di un primo importante risultato nella direzione di una gestione efficiente e partecipata dell’impianto, con l’obiettivo di evitare ulteriori danni alla popolazione residente. Si tratta di rendere praticabile quello che invano abbiamo chiesto in questi ultimi tre anni  all’amministrazione comunale”. 

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