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Pronto soccorso ancora chiuso: "Sanità allo sbando"

Crisileo punta l'indice contro la Regione sui tempi ed avvisa: "Asl rispetti impegni assunti"

Pronto soccorso del Melorio di Santa Maria Capua Vetere ancora chiuso dopo la conversione a Covid Hospital: "Chiediamo all'Asl il rispetto degli impegni assunti dalla direzione generale". 

Lo evidenzia in una nota il consigliere comunale sammaritano Italo Crisileo che prosegue: "In Campania siamo di fronte ad una Sanità allo sbando: liste di attesa interminabili, livelli essenziali di assistenza non rispettati, molti interventi sospesi, carenza di personale, disfunzioni nella sanità territoriale ed un carico di cura sempre più pesante per le famiglie. Non è più possibile -dice ancora il consigliere Crisileo - osservare inermi al disfacimento del sistema sanitario campano ed è inutile che chi governa la Regione continua a fare proclami asserendo che in Campania la sanità funzioni. La legge parla chiaro e prevede tempi massimi da rispettare per le liste di attesa di numerose prescrizioni mediche ma,nonostante le regole la teoria si scontra con una realtà fatta di tempi molto lunghi.  Prenotando oggi un'ecografia o una risonanza magnetica a carico del servizio sanitario nazionale l'appuntamento slitterebbe a marzo o aprile 2023, ed è un assurdo. Per quanto riguarda la nostra città ancora più assurdo che il Pronto Soccorso del Melorio risulti ancora chiuso. Chiediamo con fermezza all’Asl il rispetto degli impegni assunti dalla Direzione Generale. Restiamo in trepidante attesa di conoscere la proposta progettuale innovativa in termini di offerta sanitaria promessa alcune settimane fa", conclude.

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