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Dalle politiche sociali allo sviluppo del commercio, la candidata sindaco presenta il programma

D'Angelo: "Concreti provvedimenti amministrativi da attuare in parte immediatamente dopo le elezioni"

“Quello del Basilisco è un programma di concreti provvedimenti amministrativi da attuare in parte immediatamente dopo le elezioni, altri nell’arco di due anni e alcuni entro la fine del mandato. Nessun libro dei sogni o belle parole in libertà. Troppe, infatti, sono le urgenze della nostra Città. I cittadini aversani meritano una città più vivibile e decorosa, più sicura e ordinata, con più servizi, dove si possano pagare meno tasse e di cui si possa tornare ad essere fieri ed orgogliosi”. E’ il candidato sindaco del movimento civico ‘Il Basilisco’, Eugenia D’Angelo, ad illustrare il lavoro svolto in questi mesi dal gruppo politico, dalle associazioni e dai singoli che hanno offerto, alla battaglia per rinnovare questa città, il loro contributo di idee e di azione. Propedeutico ad ogni altro ragionamento programmatico è la riorganizzazione della macchina amministrativa, implementando nuova forza lavoro.

"Chiediamo, con forza, al Commissario Prefettizio la revoca dei concorsi per due dirigenti il cui costo all’incirca di 240.000 euro annui permetterebbe di assumere circa 10 dipendenti di fascia B e C, grazie ai quali offrire servizi più efficienti ai cittadini. Altro obiettivo è la digitalizzazione dei servizi grazie alla quale è snellire le procedure burocratiche farraginose. Non è più ammissibile, nel 2024, essere costretti a file di ore o ad attendere giorni per avere un certificato che potrebbe essere prenotato e ritirato o ottenuto a domicilio sviluppando apposite app. Approvazione del PUC adottando il principio del consumo suolo zero e della rottamazione urbanistica, privilegiando il recupero del centro storico con premialità e agevolazioni. Aversa ha il 70% del suolo edificato, pensare ad altre colate di cemento sarebbe pura follia. Salvaguardare l’area Texas, la Maddalena, l’Ippodromo, da edificazioni selvagge evitando, così, di diventare un’altra periferia dormitorio di Napoli Nord. Ripristinare la Commissione Edilizia, strumento utile ed efficace per il controllo della regolarità delle richieste di rilascio di permessi a costruire, delle SCIA e delle CILA. Riorganizzazione della raccolta rifiuti attraverso la creazione di una società in house: avremmo una diminuzione dei costi di raccolta rifiuti, un miglioramento dei servizi, migliori condizioni per gli addetti alla raccolta e una diminuzione della TARI. Apertura immediata dell’isola ecologica di Aversa Sud e chiusura dei “bidoni interrati”, fallimento amministrativo e sanitario, ripristinando il servizio di raccolta porta a porta. Ricostruzione dei servizi afferenti alle Politiche Sociali".

"Il primo obiettivo è la creazione dell’Ambito territoriale autonomo considerato che Aversa ha una popolazione superiore ai 50.000 abitanti. Creazione di strutture di accoglienza pubbliche e housing sociale per minori, anziani, senzatetto; circuiti progettuali per favorire l’inclusione di portatori di disabilità attraverso l’ingresso al lavoro protetto. Introduzione del reddito di cittadinanza comunale legato alla disponibilità ad eseguire lavori di pubblica utilità in Città. Attivare progetti di doposcuola solidali e sport gratuito per i minori di famiglie disagiate. Ristrutturare il Leonardo Bianchi e renderlo la Casa delle Associazioni Aversane. Revocare la disponibilità dei beni comunali concessi alle Pro Loco aversane, considerata la loro incapacità di formulare proposte e di organizzare eventi. Urgente è l’approvazione di un Piano del Commercio, oltre al Regolamento della disciplina dell’Inquinamento Acustico e il Regolamento sulla disciplina della Movida. E’ necessario partire immediatamente con il blocco delle licenze per la somministrazione di cibi e bevande e con l’introduzione della ZES (zona economica speciale) per le attività di commercio diurno tradizionale e per i negozi dell’artigianato aversano. Attraverso l’implementazione del piano definito ‘movida europea’ è possibile innalzare gli standard dei week end aversani e renderli momenti sicuri per i nostri giovani. 

Indispensabile creare la Fondazione della Cultura attraverso cui programmare le attività e gli eventi culturali
in Città e procedere alla realizzazione di un Teatro e di un Auditorium comunale. Obiettivo di medio
termine è avere una succursale di un Conservatorio sul territorio comunale. Nel lungo periodo, entro la fine
del mandato, riuscire a realizzare fisicamente il Polo delle Arti. Revocare la disponibilità dei beni comunali
concessi alle Pro Loco aversane, considerata la loro incapacità di formulare proposte e di organizzare
eventi. Dal programma del movimento il Basilisco emerge chiaramente anche il profilo di quelli che vengono
considerati i veri ‘nemici’ degli aversani: speculatori e profittatori del patrimonio pubblico, come li definisce
la stessa D’Angelo. In tal senso si spiegano le forti proposte in materia di beni concessi a terzi: si attuerà la
revoca di tutte le concessioni degli spazi e delle strutture pubbliche anche degli impianti sportivi.
“Con l’approvazione del Puc difenderemo la città e il suo patrimonio. Identificheremo due aree della città
dove realizzare il Polo dello Sport e il Polo delle Arti. A differenza degli altri candidati che attendono ancora
l’ok dai loro padrini politici non avremo poteri forti o portatori di voto che potranno venire a bussare la
porta del Sindaco per imporre questo o quel provvedimento. Gli unici che potranno venire da me sono gli
aversani, per pretendere l’adempimento degli impegni assunti con loro” conclude".

Nelle prossime settimane il candidato sindaco del movimento ‘Il Basilisco’, Eugenia D’Angelo, firmerà Il
Patto per Aversa e gli impegni programmatici per i singoli quartieri.

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