Martedì, 28 Settembre 2021
Attualità Castel Volturno

Progetto ‘Domizia’, così le associazioni vogliono tutelare il mare e la biodiversità

Primo incontro al Flava Beach di Castel Volturno

Creare un marchio di sostenibilità ambientale che gestisca, attraverso un consorzio, la promozione turistico-commerciale degli operatori del litorale domizio e incentivare, allo stesso tempo, un turismo sempre più sostenibile e responsabile per la tutela della risorsa marina: Domizia e Mediterraneo da remare #PlasticFree si sono incontrati a Castel Volturno, presso il Flava Beach, all'evento “Qualità delle acque. Con Domizia per la sostenibilità!” per condividere gli obiettivi concreti e le proposte di azione utili a una gestione integrata e green della costa domiziana.

L'evento è stato promosso da Domizia e dalla Fondazione UniVerde allo scopo di incoraggiare, attraverso un percorso di condivisione e di partecipazione, la realizzazione di obiettivi ambiziosi che puntano a una migliore tutela della qualità delle acque e conservazione della biodiversità marine. Dopo i saluti di Luigi Umberto Petrella (sindaco di Castel Volturno) è intervenuto Fulvio Giugliano, co-fondatore di Domizia che ha dichiarato: “Il progetto Domizia riunisce in una singola associazione i responsabili e referenti delle primarie associazioni ambientaliste che operano da anni sulla costa casertana per la tutela dell'ambiente e, con l'innesto di esperti della comunicazione, mira a creare sinergia per arrivare all'obiettivo di preservare e valorizzare lo scrigno di biodiversità dell'area, vero e proprio patrimonio collettivo. L'elemento che unisce tutti è il desiderio che la costa domiziana possa finalmente esprimere tutte le sue potenzialità naturalistiche, nel pieno rispetto dell'ambiente”.

Per Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde “le nostre coste rappresentano un patrimonio ambientale inestimabile, un formidabile attrattore turistico ma sono sempre più minacciate dall’inquinamento causato dalla dispersione di plastiche e dai comportamenti sconsiderati di chi non rispetta la natura e il paesaggio. Forse il pensiero ricorrente era che la vastità del polmone blu, intono a noi, non avrebbe mai presentato il conto, magari in virtù della sua profondità o della sua estensione. In realtà, l’inquinamento ha raggiunto livelli preoccupanti. Si potrebbe iniziare eliminando progressivamente la plastica monouso, raccoglierla e ripulire le coste per apprezzarle nella loro completa bellezza e far ripartire un turismo sostenibile e responsabile in un’area che ha tanto da offrire in termini di biodiversità di flora e fauna, varietà e tipicità enogastronomiche e paesaggi mozzafiato”.

Migliorare i servizi e favorire lo sviluppo sociale, culturale ed economico della costa domiziana secondo nuovi paradigmi per creare nuova occupazione sostenibile. Un traguardo da raggiungere anche con la creazione di un disciplinare nella gestione delle attività economiche del litorale, a garanzia di comportamenti sostenibili da parte degli operatori che, volontariamente, decideranno di associarsi allo scopo di ridurre il proprio impatto ambientale. È questa la proposta avanzata da Domizia, individuando come principali soggetti destinatari del marchio di sostenibilità i gestori degli stabilimenti balneari e gli armatori dei pescherecci.

All'evento ha fatto tappa Mediterraneo da remare #PlasticFree, la campagna nazionale itinerante promossa dalla Fondazione UniVerde, in collaborazione con Marevivo, con l’adesione del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, con la main partnership di Castalia Consorzio Stabile S.C.p.A e con la partnership di FICK e Marnavi. Obiettivo dell’iniziativa è quello di promuovere la transizione dai vecchi modelli turistici a un turismo sostenibile e responsabile sui litorali marini, fluviali e lacustri, disincentivando l’uso di imbarcazioni a motore a favore di quelle a remi e a vela, contrastando l’inquinamento da plastiche nei mari, fiumi e laghi, con il focus #PlasticFree, e rilanciando il focus “Acquascooter Free” con la promozione della mobilità a remi e la diffusione dell’uso delle canoe in luogo del noleggio di moto d’acqua.

In occasione dell’evento sono inoltre intervenuti: Giovanni Sabatino (presidente Ente Riserve Volturno Licola Falciano e co-fondatore Domizia), Giuseppe Scialla (presidente Commissione speciale d’indagine sull’inquinamento acque, Comune Castel Volturno e co-fondatore Domizia), Sergio Bravi (geologo, Dipartimento Scienze della Terra, Ambiente e Risorse - Di.S.T.A.R., Università degli Studi di Napoli “Federico II” e co-fondatore Domizia), Alessio Usai (presidente Stazione di Monitoraggio Fauna Variconi e Soglitelle e co-fondatore Domizia). Ha moderato l'incontro Leda Tonziello (responsabile comunicazione Domizia). Nell’ambito dell’incontro si è svolta una remata simbolica con i canoisti e canottieri per promuovere l’uso di canoe e barche a vela e sensibilizzare al contrasto dell’inquinamento da plastica nei mari.

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