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Nuovo piano regolatore per l'area industriale: c’è il via libera della Regione

La variante di riassetto del Prg arriva dopo quasi 50 anni

La giunta regionale della Campania ha approvato la variante di riassetto del Piano regolatore dell’agglomerato industriale di Aversa Nord (che comprende i territori di Carinaro, Teverola e Gricignano d’Aversa). Lo strumento urbanistico, su cui l’esecutivo regionale guidato dal presidente Vincenzo De Luca si è espresso in ordine alla conformità con gli indirizzi regionali di programmazione socio economica e territoriale, reitera i vincoli espropriativi di uno degli agglomerati industriali più estesi della provincia di Caserta e regola le aree da destinare agli insediamenti produttivi e quelle da destinare a servizi.

“Nel riassetto del territorio dell’agglomerato di Aversa Nord ci siamo posti come obiettivi l’ottimizzazione e la valorizzazione degli spazi al fine di dare un nuovo impulso allo sviluppo delle attività imprenditoriali – ha dichiarato la presidente del Consorzio Asi di Caserta Raffaela Pignetti - Questo strumento urbanistico, che consente anche la possibilità di avviare procedure espropriative in una delle aree più importanti del Mezzogiorno d’Italia, unitamente all’introduzione delle Zes, costituisce un vero volano di sviluppo per la provincia”.

La variante di riassetto del Piano regolatore, che arriva dopo quasi 50 anni (il primo Prg, approvato con decreto del presidente del Consiglio dei ministri nel 1968 e modificato nel 1970, è scaduto dalla metà degli anni ‘80), va ad incidere in maniera significativa sull’assetto urbanistico dell’agglomerato, che, anche per posizione territoriale, ha una notevole rilevanza strategica per l’economia della provincia.

“Con l’approvazione della delibera da parte della giunta regionale si conclude un iter che non solo riconosce al Consorzio Asi Caserta il raggiungimento di un risultato importante dopo cinquanta anni, ma rende merito anche alla perseveranza delle azioni portate avanti per contrastare ogni potenziale fenomeno di speculazione in un’area in cui l’unico obiettivo deve essere lo sviluppo industriale finalizzato all’incremento occupazionale – ha proseguito la presidente Raffaela Pignetti - Non sono stati incontrati pochi ostacoli fino alla conclusione di questo percorso, solo la caparbietà e le competenze messe in campo hanno consentito di disegnare un nuovo aspetto per quest’area. La pianificazione urbanistica delle aree industriali prosegue. E’ stata infatti avviata la procedura anche per le varianti di riassetto di tutti gli altri agglomerati”.

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