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Lunedì, 17 Gennaio 2022
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Prezzo del latte, l'allarme di Coldiretti: "Basta speculazioni"

Miselli chiede "il prezzo minimo garantito" altrimenti si rischia la crisi nelle stalle

La federazione provinciale di Coldiretti Caserta richiama le aziende e le istituzioni su un tema che torna ad agitare gli allevatori. La denuncia riguarda le speculazioni in corso lungo la filiera del latte vaccino, chiedendo un adeguamento del prezzo, attualmente inferiore al costo di produzione, nonostante i contratti vigenti in Campania prevedano un prezzo minimo garantito al di sopra dei costi, garantendo redditività alle aziende zootecniche.

A sottolineare lo stato di tensione è il direttore di Coldiretti Caserta, Giuseppe Miselli. “Le stalle stanno subendo il contraccolpo dell’impennata dei prezzi, dovuta a una spinta verso l’alto dell’inflazione. E’ aumentato tutto: il prezzo del mangime per gli animali, dei concimi, le spese energetiche, manutenzione dei mezzi agricoli. Tutto tranne il prezzo del latte rimasto fermo ormai da decenni. Oggi però una tutela c'è - spiega il direttore Miselli - grazie alla legge approvata in materia di pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera agricola e alimentare. Per produrre un litro di latte i nostri allevatori spendono più di 40 centesimi al litro mentre lo stesso litro viene pagato dalle imprese di trasformazione in media 37-38 centesimi, prezzo inferiore al minimo garantito. L’intervento sul prezzo riconosciuto ai produttori è l'unica soluzione per salvare il comparto”.

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