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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Attualità Marcianise

Le dimissioni, le pressioni ed il clima ingestibile. “Minacce ed interferenze del sindaco”

Dopo la segretaria anche il dirigente Spasiano scrive una lettera contro Velardi e chiede una ispezione della Prefettura. “Clima di assoluta ingestiblità”

Un’altra denuncia, la seconda che arriva nel giro di poche settimane. Che si accompagna alle dimissioni dei dirigenti che, uno dietro l’altro, stanno abbandonando gli uffici di piazza Umberto I di Marcianise. Dove il Comune, ormai, sembra essere una polveriera.

Dopo la denuncia “pubblica” (perché inviata a tutti i consiglieri comunali) della segretaria comunale Maria Antonietta Iacobellis e le dimissioni dei dirigenti Francesco Giaccio e Vincenzo Iuliano, il sindaco Antonello Velardi deve incassare un altro colpo. Quello sferrato da un altro dirigente, Gennaro Spasiano, che prima di Capodanno ha protocollato una missiva al vetriolo.

Otto pagine di denuncia, che si chiudono con una richiesta al Ministero dell’Interno ed alla Prefettura di Caserta di “una ispezione ed un controllo al fine di prendere atto della situazione incresciosa che persiste nel Comune di Marcianise, dove ogni normale procedura amministrativa di competenza del potere gestionale viene bloccata a causa della continua ingerenza ed interferenza illegittima del potere politico, se non risponde perfettamente ai dettami, ai desideri e capricci del sindaco e della presidente del consiglio comunale (Angela Letizia, nda) in violazione continua delle leggi e delle regole contabili ed amministrative”.

Parole dure quelle di Spasiano, tornato a lavoro in Comune nel gennaio 2021, dopo essere stato sospeso in seguito all’indagine sull’interporto che lo ha coinvolto e che è stato ‘spedito’ lontano da piazza Umberto I, al settore Cultura. E’ da qui che parte la lettera di Spasiano che non manca di rimarcare quello che è accaduto alla segretaria (“non avevo mai visto funzionari donne uscire dopo un colloquio con lei piangendo…” ha scritto), evidenziando però anche fatti che, se effettivamente dimostrati, rasenterebbero reati penali.

Come, ad esempio, quando scrive: “Non mi era mai capitato di essere pesantemente condizionato nell’esercizio delle funzioni dirigenziali come invece è accaduto in occasione del concorso pubblico (e non solo) per titoli ed esami per la copertura di un posto di istruttore direttivo tecnico ambientale”. Aggiungendo: “Il sindaco quotidianamente è solito urlare, minacciare e porre in essere delle vere e proprie chiassate, che si sentono fin giù nella piazza. I dipendenti, i dirigenti e persino gli esponenti della parte politica sovente sono costretti a sopportare queste continue intemperanze e violenze verbali. In ogni riunione si è costretti a subire minacce e violenze verbali che non fanno onore ad una figura istituzionale, ma soprattutto non è consentivate che tali manifestazioni ingiuriose siano urlate in sede istituzionale. Il clima in Comune è pessimo ed ingestibile”.

Per questo Spasiano, che ha già in passato denunciato Velardi, come egli stesso ricorda nella missiva, parla di “assoluta ingestibilità del Comune” dove tutti i dirigenti sono “letteralmente scappati”.

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