Sfruttati sul lavoro, rischiano la morte: Conte li premia coi permessi di soggiorno

Il premier incontra la rete 'Castel Volturno Solidale' a Palazzo Chigi alla vigilia del Consiglio dei Ministri. Domenica D'Amico: "E' necessario abrogare i decreti sicurezza, solo a Castel Volturno circa 2000 migranti stanno diventando irregolari"

La delegazione di 'Castel Volturno Solidale' a Palazzo Chigi col premier Giuseppe Conte

Alla vigilia del Consiglio dei Ministri che affronterà la riforma dei decreti sicurezza targati Salvini (con la riduzione delle multe alle Ong e il ritorno della protezione umanitaria) si è tenuto l'incontro a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte e una delegazione di 'Castel Volturno Solidale', la rete di associazioni che si occupa di offrire sostegno ai tanti migranti presenti nella città del litorale. L'incontro era previsto in un primo momento a Castel Volturno, ma il premier Conte ha dovuto fare 'marcia indietro' ed ha invitato la delegazione castellana nel palazzo sede del Governo.

Il presidente del Consiglio dei Ministri alla presenza del senatore Sandro Ruotolo, del procuratore capo di Napoli Giovanni Melillo e del questore di Caserta Antonio Borrelli ha consegnato i permessi di soggiorno a quattro ghanesi, vittime dello sfruttamento lavorativo. Si tratta di Cynthia Daniel, vedova di Thomas Daniel morto a causa del crollo di un muro mentre lavorava in un cantiere a Pianura. E gli altri sopravvissuti a quel 'maledetto' crollo, scampati alla morte davvero per miracolo: Isaac Kwaku Darkwah, Patrick Ameyaw e Kwasi Prince Donkor.

castel volturno solidale palazzo chigi-2

Ad accompagnare la delegazione di 'Castel Volturno Solidale' sono stati Domenica D'Amico (responsabile del Csa ex Canapificio di Caserta/Rete dell'accoglienza) e Antonio Casale (direttore del Centro Fernandes). "Abbiamo presentato la realtà di Castel Volturno con la sua complessità ed unicità che ne fa un laboratorio di nuova umanità - ha dichiarato a Casertanews Domenica D'Amico - Abbiamo sottolineato la necessità di abrogare i decreti sicurezza e di tutelare le 100.000 persone che in questi due anni hanno perso il permesso di soggiorno per motivi umanitari a causa proprio dei decreti Salvini. Solo a Castel Volturno sono circa 2000 gli uomini e le donne che stanno diventando irregolari".

Il premier Conte, nel corso dell'incontro, ha dichiarato di essere pronto a continuare a modificare anche altri punti che non dovessero "funzionare" e che va posto rimedio ai 100mila che sono stati lasciati "per strada" da una legge che non è stata efficace. "Il premier è sembrato molto disponibile all'ascolto anche sulla questione di un modello di accoglienza diffuso - ha fatto sapere Domenica D'Amico - che superi la disparità di trattamento tra i beneficiari accolti e che diventi un antidoto al razzismo sui territori".

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