Ponte Vapore, il pressing dei sindacati su Ministero e Soprintendenza per l'abbattimento

L'attacco: "Ad oggi, dopo oltre sei mesi di attesa, manca ancora il parere del Mibac"

Il ponte Vapore a Maddaloni

Dopo la richiesta di abbattimento del Ponte Vapore a Maddaloni, presentata il 18 febbraio, le segreterie provinciali di Filt Cigl, Fit Cisl e Uilt Uil, rappresentate rispettivamente da LustroFederico e Sperlongano, sono tornate all'attacco ed hanno inviato una missiva al prefetto di Caserta Raffaele Ruberto, al Soprintendente Mario Pagano, alla Procura di Santa Maria Capua Vetere e al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

"Ci sembra assurdo che non si proceda all’abbattimento immediato del Ponte Vapore sequestrato e alla costruzione del nuovo, moderno e funzionale manufatto, secondo il progetto presentato da Rfi e finanziato dallo stessa società e già approvato dal consiglio comunale di Maddaloni - scrivono i sindacati - Ad oggi, dopo oltre sei mesi di attesa, manca ancora il parere del Mibac, sebbene siano stati raccolti tutti i pareri favorevoli della società gestore dei sottoservizi e coinvolti dall’opera di sostituzione. Nel frattempo, sebbene la Soprintendenza Archeologica di Caserta abbia effettuato il sopralluogo sul ponte si attendono ancora gli esiti o meglio il nulla osta a procedere per l’abbattimento e il rifacimento dello stesso".

"Inoltre, non si hanno notizie in merito - continuano - Non si conoscono i tempi del completamento delle procedure e né di avvio dei lavori. In contemporanea, è altra la pressione del traffico veicolare dopo la chiusura del ponte e sta montando anche la rabbia dei residenti e di quelli che hanno la propria attività commerciale oltre il ponte. È davvero un assurdo paradosso, quello che sta avvenendo in merito alla questione Ponte Vapore. Un ponte abbattuto dai Tedeschi in ritirata, per rallentare le truppe alleate alla fine del 1943 e ricostruito dalle truppe alleate, fra la fine del 1943 e l’inizio del 1944, di cui discende la dicitura Ponte degli Americani".

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"Non si comprende quale pietra possa essere rimasta del precedente ponte costruito durante l’epoca Borbonica, che serviva a esclusivamente a superare la linea ferroviaria Caserta Napoli via Cancello - concludono - Ancora una volta sollecitiamo i preposti, in particolare il Mibact e dunque la Soprintendenza di Caserta, ad un rilascio del parere richiesto per legge, affinché finalmente si possa procedere per l’abbattimento e la ricostruzione del ponte in questione".

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