Polveri sottili: una legge per adeguare anche i forni delle pizzerie

Oliviero presenta la proposta in Regione per regolamentare le emissioni degli impianti

La proposta in Regione

Anche i forni delle pizzerie dovranno adeguarsi alle norme sull'emissione delle polveri sottili. E' quanto contenuto in una proposta di legge per contenere l'emissione di particolato in atmosfera presentata dal presidente della Commissione Ambiente Gennaro Oliviero.

"Si è conclusa una settimana davvero importante - ha dichiarato Oliviero - ho presentato al Consiglio regionale una proposta di Legge riguardante 'Misure per il contenimento dell’Inquinamento atmosferico', la decima di questa consiliatura. Nata da un lavoro fatto in stretta sinergia con gli esperti di Arpac e Giunta regionale e soprattutto con il vice Presidente della regione Campania Fulvio Bonavitacola. Insieme abbiamo messo un tassello fondamentale nella lotta all’inquinamento atmosferico. Per questo mi preme ringraziare di vero cuore tutti coloro che, nonostante la grave pandemia che ci ha colpiti, hanno continuato a lavorare per giungere a questo importantissimo risultato".

Nella proposta legislativa emerge con forza l’idea che non soltanto i gas di scarico sono fonte di inquinamento da polveri sottili: basti pensare che i camini chiusi o con inserto emettono 2.401 tonnellate di polveri sottili all'anno; le stufe tradizionali a legna producono 2.651 tonnellate di PM10 all'anno. Il gasolio produce 62 tonnellate di emissioni l'anno, mentre il gpl 1,2 tonnellate sempre su base annua. "Insomma, un camino inquina quanto un motore diesel", sottolinea la nota di Oliviero.

A ciò si aggiunga che non sempre e non tutti si adeguano alle normative europee in materia che impongono limiti di altezza e di "produzione" dei fumi sia sulle civili abitazioni che negli esercizi commerciali. "Con questa legge finalmente anche in Campania sarà necessario che gli impianti di riscaldamento siano dotati di attrezzature per l’abbattimento delle polveri sottili: obbligatorie dal momento che sono in grado di eliminare l’inquinamento fino all’80%. Stesso discorso per i forni e gli impianti commerciali (per esempio pizzerie e bracerie)".

"Si tratta di una Legge di civiltà  - continua Oliviero - un cambio di passo nelle politiche della sostenibilità ambientale  necessario, indifferibile e  tassativo, grazie al quale porteremo la Campania allo stesso livello delle Regioni più all’avanguardia nel campo". La proposta di legge di Oliviero metterà un punto fermo sull’inquinamento da polveri sottili che in Italia è causa del 7% delle morti. La Campania e la regione europea con il maggior numero di morti per inquinamento da polveri sottili, nel 2019 il 28% delle centraline monitorate dall’Arpac ha superato i limiti dei 35 giorni consentiti per Pm10. Napoli ha il record negativo. "Abbiamo bisogno pertanto di una legge che regolamenti le emissioni da polveri sottili, per tutelare l’ambiente, la nostra salute ed il futuro del nostro territorio", chiosa il presidente della commissione ambiente.

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