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Il capo dell'opposizione Vincenzo Lettieri

Il capo dell'opposizione Vincenzo Lettieri

Cittadella dello sport, l’opposizione chiede un Consiglio sulla polizza da 5 milioni

Lettieri vuole sapere le intenzioni dell’amministrazione Santagata dopo la proposta del gruppo Coppola

L’opposizione consiliare di Gricignano di Aversa, capeggiata da Vittorio Lettieri, ha chiesto, attraverso un’interpellanza, al sindaco Vincenzo Santagata e a tutta la sua maggioranza quali sono le “intenzioni reali” sull’escussione della polizza a garanzia (5 milioni e mezzo di euro) delle opere di urbanizzazione nelle vicinanze della “Cittadella dello Sport” (costituita da piscina, stadio e palestra) e nella cosiddetta “Zona Nato” di Gricignano. L’interpellanza arriva in seguito alla proposta transattiva avanzata dal Consorzio per Gricignano di Aversa (il gruppo Coppola) e per questo motivo la minoranza chiede anche che la discussione arrivi in tempi brevi e perché no “nella prima seduta utile del Consiglio comunale, anche con la convocazione, a stretto giro, di un’assemblea monotematica sull’argomento”. 

Lettieri poi pone un quesito all’amministrazione: “Quali siano i reali intendimenti rispetto al contenzioso attualmente in essere, soprattutto alla luce della proposta transattiva posta in essere dal Consorzio per Gricignano di Aversa?”. Un riferimento, quest’ultimo, legato alla richiesta, datata 30 luglio, da parte del Consorzio per Gricignano di una soluzione transattiva al contenzioso che, in cambio di una proroga della convenzione di 36 mesi, che di fatto sospenderebbe il giudizio in corso sull’escussione della polizza, comprenda, oltre al completamento delle opere previste nel progetto agli atti dell’amministrazione comunale dal settembre 2015 e della viabilità di sovrappasso alla strada statale Nola-Villa Literno, anche ulteriori opere da condividere con l’amministrazione comunale, come il ripristino e la messa in esercizio del campo di calcio (con una gestione per un “congruo periodo”); il ripristino della casa del custode, l’immediata cessione al Comune della rete idrica dell’area; la realizzazione di un accesso (sottopasso) alla vicina stazione ferroviaria, con tempi complessivi di realizzazione che non superino i 36 mesi. 

Mentre per quanto riguarda il palazzetto dello sport (piscina – palestra) situato accanto al campo di calcio, una le consorziate disponibili, e su proposta dell’amministrazione, valuterebbe “la fattibilità di un completo ripristino a proprie spese nelle forme di legge consentite”. Tra l’altro, un’eventuale accoglimento della proposta transattiva, e cioè una proroga di tre anni, imporrebbe all’amministrazione comunale, attualmente in fase di definizione e adozione del Puc (termine ultimo il 31 dicembre prossimo, salvo proroghe, ndr.), di riconsiderare la cubatura degli alloggi (“cooperative”) ancora da realizzare in Zona Nato che non erano previsti dal preliminare del piano urbanistico approvato dalla precedente amministrazione Moretti perché la convenzione era scaduta.

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