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Mercoledì, 30 Novembre 2022
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"Poco personale con età avanzata". Da Caserta parte l'allarme del Siap

Il questore ha salutato l'incontro del sindacato che si è focalizzato sui problemi della categoria

Carenza di personale, età anagrafica troppo alta e criticità dei concorsi interni. Sono alcuni dei punti salienti dell'assemblea generale del S.I.A.P della Polizia di Stato tenutosi presso la Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato a Caserta dal titolo "Il Paese che cambia".

Presenti all"assemblea generale il segretario generale provinciale del SIAP Silvio Iannotta, il segretario nazionale Fabrizio Iannucci, il segretario generale Giuseppe Tiani, il segretario regionale Rosario Buonavita, insieme ai segretarii di Napoli (Giuseppe Caridi), Benevento (Giuseppe Orlacchio), Avellino (Pietro Russo) e Salerno (Rosario D’Acclesio).

Un importante riconoscimento dell'operato del sindacato per il corpo della Polizia di Stato è stato fornito dal Questore di Caserta Antonino Messineo: “E’ importante rendere nota la grande collaborazione che deve esserci tra le strutture sindacali e tra coloro i quali hanno la responsabilità sul territorio delle forze di polizia. Siamo in un momento critico dove abbiamo molte difficoltà anche ad operare ed intervenire. Ho sempre apprezzato l'apporto che il sindacato ha dato alla polizia ed ovviamente l'approccio che auspico è quello intelligente volto quindi a difendere i colleghi contro le distorsioni del sistema che vanno corrette”.

Le criticità del mondo della Polizia di Stato sono state affrontate dal segretario generale provinciale Silvio Iannotta che ha spiegato: “Noi siamo in trincea e dobbiamo stare accanto ai colleghi, in special modo in un momento storico come quello che stiamo affrontando, dove sicuramente vanno cambiate le regole di ingaggio. La Questura di Caserta è nella fascia media per età anagrafica, prima eravamo ultimi e ci siamo risollevati grazie all'arrivo di poche unità di personale che non sono sufficienti. Ci sono colleghi ultracinquantenni che ancora fanno turni in quinta dopo trent'anni di servizio e questo logora".

Altra problematica affrontata è che la Questura del Capoluogo è sotto organico e ciò rappresenta un aspetto deleterio per la vicinanza col napoletano e l'aumento di episodi di microcriminalità o afferenti all'ordine pubblico, oltre una massiccia presenza di stranieri irregolari a cui far fronte. La necessità di personale è stata ben spiegata dal segretario generale Tiani: “La necessità di personale è una criticità. Il Covid ha rallentato non poco la programmazione e sommato all'errore della nostra amministrazione di cartolarizzare le scuole di polizia ci siamo ritrovati con un potenziale di formazione che non supera le 3.000 unità ed entro il 2030 perderemo anche 26.000 uomini. Il fatto che l'età anagrafica media sia altissima non giova e si somma alla problematica dei moduli operativi. Ciò sarà oggetto della cd vertenza sicurezza da presentare al nuovo governo poiché due operatori per un intervento non sono più sufficienti, sono troppo esposti”.

Non sono mancate sottolineature relativamente alla lentezza dei concorsi interni che bloccano quindi il turnover dei poliziotti. Tra le tante criticità c'è l'innovazione di una nuova regolamentazione per i poliziotti che mostrano un disagio psicologico. Non saranno più demansionati o non retribuiti ma l'unica differenza sarà che verrà tolta loro l'arma di servizio. Ciò alla luce di una media sempre più crescente di suicidi.

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