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Mercoledì, 30 Novembre 2022
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I lavori infiniti del Policlinico di Caserta: mancano 60 milioni per completare l'opera | VIDEO

Sono trascorsi quasi 18 anni dalla posa della prima pietra. Casertanews dentro il cantiere per raccontare l'avanzamento dei lavori: il blocco sanitario è fermo

Avanzamenti di cantiere a rilento, adeguamenti da fare per via delle nuove normative ed un buco per completare i lavori stimato tra i 50 ed i 60 milioni di euro. Il Policlinico Universitario di Caserta, ormai in corso da quasi 18 anni, continua ad essere l'incompiuta per eccellenza del Capoluogo. 

La storia del Policlinico incompiuto

Nel 2005 c'è stata la posa della prima pietra, poi ritardi, inadempienze, passaggi di cantiere hanno fatto il resto. Una storia che inizia, in realtà, negli anni '90 quando i ministeri di Sanità ed Università danno il via libera al progetto Policlinico. Progetto che verrà affinato nel 2004 quando la Sun (oggi Università della Campania Luigi Vanvitelli) aggiudica l'appalto. La posa della prima pietra avviene nel febbraio 2005. E' il primo taglio del nastro al cantiere cui poi ne seguiranno tanti altri: "Solo De Luca ne ha inaugurati 7 in questi anni", commenta il deputato casertano della Lega Gianpiero Zinzi. 

Nel 2009, comunque, l'appalto viene revocato per "gravi inadempienze contrattuali" e nel 2011 viene affidato alla società Condotte d'Acqua Spa. Il cantiere riparte, anche se a rilento. Nel 2018 Condotte chiede al Tribunale di Roma di accedere al concordato preventivo, aprendo così la strada all’amministrazione straordinaria. Il progetto sembra essere destinato ad arenarsi ma c'è un accordo tra Università Vanvitelli, i commissari di Condotte e il Mise che fa ripartire il cantiere. Siamo a gennaio del 2021. 

La vendita del cantiere 'fallita'

Nel frattempo, i commissari di Condotte provano a vendere i vari asset strategici che la società ha in Italia, tra cui anche il Policlinico. Un progetto che risulta difficilmente appetibile proprio per la sua 'età' che rende necessarie continue e costose varianti. Nonostante tutto c'è una società friulana che è interessata. L'ultima estate dal punto di vista delle trattative è caldissima. Si assiste a sopralluoghi e riunioni. Poi tutto salta. La possibile acquirente, tra la fine di settembre ed ottobre, ha chiesto di accedere anch'essa al concordato preventivo. 

I lavori infiniti

Comunque sia, dall'accordo transattivo tra Condotte, Mise e la committente Università Vanvitelli qualcosa si è mosso in quella che sembra essere una vera e propria tela di Penelope. Perché per qualcosa che viene realizzato c'è qualche altra parte da riparare. "Alla ripresa dei lavori abbiamo dovuto riparare alcune parti che si erano ammalorate", chiarisce il project manager Antonio Masci. Ed in effetti da un sopralluogo che CasertaNews è riuscita a fare all'interno della struttura in costruzione il lavoro da fare è ancora tanto tra perdite d'acqua che diventano vere e proprie cascate nei giorni di pioggia.

Così i lavori procedono al ralenti. "Nel 2022 sono state realizzate opere per circa 8,5 milioni di euro - dice ancora Masci - Attualmente sono impegnate nel cantiere 155 maestranze prevalentemente sui blocchi della didattica e ricerca". E proprio i due blocchi - che sarebbero dovuti essere consegnati in 20 mesi (agosto/settembre di quest'anno) - sono quelli in cui si registra un maggiore stato di avanzamento dei lavori. L'aula magna del lato dedicato alla didattica è praticamente conclusa, ci sono corridoi e finestre. Insomma, qualcosa si muove anche se a rilento: "C'è stata la pandemia, non si riescono a reperire materie prime ed anche la reperibilità della manodopera sta diventando difficile", rivelano in cantiere giustificando gli ennesimi ritardi.

Il blocco sanitario è fermo

Ma il Policlinico prevede anche un blocco sanitario: 5 edifici indipendenti ed interconnessi da un unico elemento trasversale di raccordo. E qui i lavori sono praticamente fermi. "Il blocco ospedaliero va a rilento per via delle nuove norme, anche Covid - precisa ancora Masci - Servono adeguamenti progettuali". Ed è qui che i conti non tornano.

Mancano 60 milioni di euro

Dalle stime dei tecnici, infatti, mancherebbero per completare i lavori del blocco ospedaliero "tra i 50 ed i 60 milioni", conferma a CasertaNews il direttore dei lavori Roberto Vetere. Per questo mentre la parte della didattica e della ricerca procede quella dell'area sanitaria è ferma. Per questo dei 300 operai previsti in un cantiere a pieno regime qui se ne vedono poco più della metà (stando a quanto riferito dai responsabili del cantiere). E allora cosa si attende? "Un ulteriore sblocco di fondi ed il calo del costo delle materie prime", è la risposta che arriva dai tecnici. Ma quei fondi, a quanto pare, ci sarebbero stati. "Nel piano di edilizia sanitaria regionale De Luca ha preferito investire 50 milioni di euro per acquistare i macchinari per il realizzando Policlinico", rivela ancora Zinzi.

Del Policlinico, intanto, si è occupata anche la trasmissione di Rete 4 "Fuori dal Coro" con le telecamere del format condotto da Mario Giordano che sono entrate dentro il cantiere. Il servizio andrà in onda stasera, 8 novembre, alle 21,20.  

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