Policlinico, entusiasmo bipartisan per la ripresa dei lavori. Comitato teme nuovo stop

L'accordo tra l'Università e la società costruttrice Condotte in attesa della definizione presso il Mise

Il Policlinico di Caserta

Da sinistra a destra passando per gli esponenti della civitas e dell'associazionismo. La ripresa dei lavori per la realizzazione del Policlinico di Caserta non ha colori e viene salutata con entusiasmo, ma anche qualche perplessità. Un progetto che, tra i vari stop and go degli interventi, il territorio attende da ben 26 anni e che adesso sembra vedere la luce, almeno quella della speranza, in seguito all'approvazione da parte del cda dell'Università Vanvitelli della transazione con la Condotte spa, società costruttrice, per la ripartenza. Un accordo che ora dovrà essere formalizzato dal Mise prima della ripresa effettiva dei lavori, prevista entro un paio di mesi.

Italia Viva, Martino: "Opera fondamentale per territorio"

"La strada giusta è stata imboccata ed ora in tre anni i lavori potrebbero essere completati dando al territorio un'opera di fondamentale importanza - commenta la candidata alle Regionali di Italia Viva Luigia Martino - Si tratta di un'area di oltre 250mila metri quadrati, che prevederà un blocco per l'assistenza con 450 posti letto su 5 piani con 8 sale operatorie e una specifica per i trapianti; un blocco dedicato alla ricerca che fungerà da attrattore per investimenti sulle biotecnologie; un blocco, infine, per la didattica, in cui sorgerà il polo universitario dell'Università Vanvitelli". Martino sottolinea anche gli effetti positivi che la ripresa del cantiere avrà sia in termini occupazionali sia a livello di indotto. “Secondo quanto riferito dal Rettore Paolisso - prosegue la candidata di Italia Viva - I lavori riprenderanno con circa 200 operai ed a partire da marzo il numero dovrebbe anche crescere. Con questo accordo si rimette in moto l'iter per la realizzazione di un polo di eccellenza in ambito sanitario. E’ questa la Campania che cresce, un'opera fondamentale per il territorio casertano, la Regione e l'intero Sud Italia", conclude Martino.

Lega, Zinzi: "Emblema per il rilancio"

"La disposizione del Consiglio di Amministrazione dell’Università Vanvitelli interpreta senza dubbio il sentimento di tutta la comunità casertana che, da anni e ancor di più negli ultimi mesi, ha avvertito in maniera forte l’esigenza del completamento della struttura più importante del nostro territorio, il Policlinico di Caserta. Siamo favorevoli per la svolta intrapresa, ora aspettiamo che l’accordo trovi l’adesione di tutte le parti. Successivamente, il percorso dovrà essere accompagnato da un impegno serio e attento delle istituzioni per far sì che l’opera si completi in tempi certi. Il Policlinico è il simbolo di quella sperequazione tra il territorio casertano e quello salernitano attuata da De Luca e compagni. Con la giusta attenzione, invece, potrà essere l’emblema del rilancio che il nostro territorio attende da anni. Il mio forte impegno va in questa direzione". Lo ha dichiarato il consigliere regionale della Lega, Gianpiero Zinzi.

I dubbi del Comitato

Ma all'entusiasmo bipartisan dei candidati fa da contraltare qualche perplessità rappresentata dal Comitato per il Policlinico di Caserta. "Non ce la sentiamo di gioire perché forti sono i dubbi che sorgono - sottolinea in una nota la presidente Lina Ferrara - In primo luogo perché annunciare un accordo se poi lo stesso ancora non è stato ratificato con un atto formale che, a quanto pare, sarà sottoscritto successivamente, ma di cui non è dato sapere il termine? Ed ancora, se l'aggiudicatario poteva riprendere le attività, perché si è aspettato tre anni dalla sospensione dei lavori? L'aggiudicatario ha fornito garanzie per la completa conclusione del cantiere? Se sì, perché allora si parla di un su ingresso di società terze? E se non si riesce ad individuare tali società terze che succede? I lavori saranno nuovamente sospesi? Anche perché il tribunale di Roma ha già provveduto a dichiarare esecutivo lo stato passivo sia della Condotte Acque spa che della Con. Cor.Su. scrl, sua collegata che, di fatto, svolgeva i lavori del policlinico. Noi speriamo che tutte queste domande trovino risposta nell'accordo raggiunto e di cui ne chiederemo, nel rispetto delle leggi vigenti quali portatori di un interessi diffusi e generali, l'accesso. Non vorremmo che questa fosse una bella "trovata" elettorale per consentire a qualcuno di cavalcare l'esasperazione di noi casertani per soli fini propagandistici. Questa volta noi saremo vigili e attenti a che ciò non avvenga. Non molliamo. Di promesse o di dichiarazioni eclatanti  ne abbiamo piene le tasche, ora contano solo i fatti".
 

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