Sabato, 24 Luglio 2021
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Policlinico, ancora fermi i lavori: il Coasca scrive al premier Conte

"Il tempo passa e la struttura, molto degradata per i continui fermi, ha assunto l’aspetto di un rudere"

Il cantiere del Policlinico

Dopo 26 anni, il Policlinico dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” di Caserta non è ancora terminato e più il tempo passa e più la sua struttura, molto degradata per i continui fermi, malgrado fosse dotata di una cospicua copertura economica, ha assunto l’aspetto di un rudere. Ma il Coordinamento delle associazioni casertane (Coasca) non ci sta e lancia un appello al Governo e scrive al premier Giuseppe Conte e ai ministri dell’Università (Gaetano Manfredi) e della Salute (Roberto Speranza).

Sono trascorsi 26 anni, ma la struttura del Policlinico non è stata completata per le continue interruzioni dei lavori dovuti a diversi contenziosi; allo stato attuale è stato realizzato solo per il 30% e quello edificato rischia le incurie del tempo. Il Coasca, di cui è presidente Marcello Natale, quale diffusore degli interessi cittadini, di fronte al lungo stop dei lavori, ha più volte chiesto chiarimenti alle autorità. Quattro anni fa, il 5 febbraio 2016, nel corso di un incontro con il rettore della Seconda di Napoli, prof Giuseppe Paolisso, nella sede napoletana del Rettorato, ha esposto le proprie preoccupazioni e quelle dei cittadini casertani. Il rettore, a sua volta, ha esposto le problematiche del fermo dei lavori informando che la causa del blocco fosse dovuta a due varianti, di cui una già approvata, la seconda necessitava di diversi pareri, per i quali auspicava un intervento politico per sveltire la procedura.

Il Coasca nel corso di questi anni ha anche organizzato numerose iniziative ed incontri con i rappresentanti del Comune di Caserta e dell’amministrazione provinciale affinché le istituzioni locali perorassero la ripresa dei lavori. Nel 2017, dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, è arrivata la rassicurazione che i lavori sarebbero ripresi di lì a poco e conclusi entro i successivi 3 anni. Constatato che non ci sono stati avanzamenti dei lavori, lo scorso maggio, durante una sua visita a Caserta, il presidente De Luca ha proposto la nomina di un commissario, se i lavori non fossero ripresi a breve. Il Coasca ha pertanto deciso di lanciare un appello attraverso una lettera scritta dai soci Rosa Carafa e Mario Giardinetto per chiedere un intervento per permettere la conclusione dei lavori.

La stessa lettera è stata anche inviata al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, al presidente della Provincia di Caserta Giorgio Magliocca e al sindaco di Caserta, Carlo Marino. Ad ognuno, per le proprie competenze, il Coasca chiede di attivarsi affinché dopo 26 anni si risolva questa annosa questione e Caserta ottenga quello che la legge gli aveva assegnato. "Il territorio casertano - sottolinea il Coasca - può degnamente aspirare ad un complesso modernissimo dotato di 500 posti letto, laboratori altamente specializzati per la ricerca e aule didattiche".

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