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Cori, salti e gestacci contro l'ex sindaco durante il concerto I VIDEO

Da Ivan Granatino a Gianni Simioli, passando per il primo cittadino Petrella: tutti rispondono al "razzismo musicale" di Dimitri Russo sul palco con Rosario Miraggio

Un sano moto di orgoglio ha animato i cuori della cittadinanza di Castel Volturno sabatp sera in occasione del concerto di Rosario Miraggio, cantante neomelodico reo di far parte di una categoria musicale "figlia della camorra e dell'inciviltà" secondo l'ex sindaco Dimitri Russo. Dopo 5 anni di 'restrizioni' musicali dovute al controverso primo cittadino uscente che benché combatta contro la cultura neomelodica annoverava ai tempi d'oro del periodo di propaganda elettorale Gianluca Capozzi tra le sue liste, anch'egli però neomelodico. Una dimenticanza di Dimitri Russo forse nella sua lotta ai 'grigi' ma impressa però nei cittadini castellani stanchi di esser sbeffeggiati ed umiliati solo perché appassionati del genere neomelodico. 

Una protesta dove ognuno ha trovato giusto dire la sua. C'é chi lo ha fatto con la sua verve ironica e pungente come Ivan Granatino che in un duetto col suo collega Miraggio ha incitato la folla ad un liberatorio dito medio contro "chi si riempie la bocca di pregiudizi" oppure il disappunto dell'istrionico presentatore Gianni Simioli che rimproverava al vecchio sindaco Russo di "aver fatto una cazzata tra le cose buone fatte così come affermare che i neomelodici sono camorristi". 

Un disprezzo non taciuto pda parte della platea castellana nei confronti di un bigotto ex sindaco placato solo dalle parole dell'attuale sindaco Luigi Petrella che ha ringraziato la Pro Loco di Castel Volturno e tutti coloro che hanno reso possibile una serata di svago e divertimento ribadendo che "se le polemiche si sono concentrate sul ritorno di un determinato genere musicale nelle nostre piazze c'é ben poco da dire se non che tutto questo fa parte di un cambiamento che avevamo promesso, di quella libertà che era stata più nelle parole che nei fatti". "Il mondo é bello proprio perché diverso e lo é anche per i gusti musicali - ha aggiunto Petrella - Una libertà che di certo non garantisco io ai cittadini ma la Costituzione. Fa di certo male pensare che per anni abbiamo dovuto rinunciare ad ascoltare tantissimi cantanti figli delle nostre terre perché solo banalmente e con ignoranza accomunati dall'etichetta di neomelodici". 

Concerto Rosario Miraggio a Castel Volturno

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