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Giovedì, 23 Maggio 2024
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Piscina comunale chiusa da febbraio: bando ancora al palo

Il consigliere comunale Del Rosso chiede delucidazioni: "Così a settembre impossibile riapertura"

Il bando per l'affidamento della piscina comunale di corso Giannone a Caserta è ancora fermo. A denunciarlo è il consigliere comunale Maurizio Del Rosso che evidenzia i 4 mesi trascorsi dalla delibera di giunta con cui l'amministrazione comunale di Caserta si impegnava, in riferimento alle linee di indirizzo per la concessione della gestione della piscina comunale, a fare quanto prima un nuovo bando per l'assegnazione del servizio.

Ricordiamo che lo scorso febbraio la piscina comunale  "F. Dennerlein" di corso Giannone ha chiuso i battenti. Già in quell'occasione, il consigliere di opposizione Maurizio Del Rosso presentò nell'immediato una interrogazione. “La città di Caserta ed i suoi cittadini rimarranno per un tempo imprevedibile privi della struttura", scriveva il consigliere, “con l’elevato rischio che la stessa si deteriori per assenza di manutenzione.

Senza considerare che la chiusura della struttura genera un danno sociale enorme considerato che lo sport da sempre ricopre un ruolo determinante nella nostra cultura, sociale e familiare, grazie alla sua funzione educativa”. Oggi, a quattro mesi da quell'evento non è accaduto nulla di nuovo, la piscina è ancora chiusa e a quanto pare nessun atto amministrativo è stato approntato.

Per questo motivo Del Rosso chiede ancora che fine abbia fatto quel bando e di conoscere le attività amministrative avviate dall'ente e finalizzate alla pubblicazione del bando per l'affidamento del servizio. “E' chiaro a questo punto che a settembre la piscina non aprirà, se avessero avviato l’iter per l’individuazione di un nuovo gestore ed emanato il bando subito dopo la delibera ci sarebbe stata qualche possibilità ma così non è stato. Ora vogliamo capire quali potranno ancora essere i tempi per la riapertura dell’impianto”

La situazione di criticità ricordiamo, ha le sue origini nel 2016 a causa dell’inadempienza contrattuale della società affidtaria del servizio, l'Assonuoto, che risultava inadempiente nei pagamenti. L’ultimo atto è avvenuto poi il 14 febbraio scorso con la sentenza del Tar Campania che ha disposto la chiusura definitiva della struttura.

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