Mercoledì, 17 Luglio 2024
Attualità Casal di Principe

Piscina senza pace, una sola ditta partecipa alla gara. Tutto annullato ma scoppia la bufera

La società che aveva partecipato porta il Comune in tribunale, nel mirino anche dirigente e assessore

La piscina comunale non trova pace. E’ ormai chiusa al pubblico da una vita, l’ultimo corso fa riferimento al pre-Covid e da quel momento l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Renato Natale sta lavorando senza sosta per riaprirla e riconsegnarla alla cittadinanza ma fino ad oggi senza successo. L’ultima ‘novità’ è veramente recente perché dovrebbero partire i lavori per circa 800mila euro ma non si riesce a trovare una quadra (che sia definitiva) per avviare gli interventi e poi - eventualmente - affidarla per permettere di restituire la struttura sportiva ai cittadini di Casal di Principe e non solo.

Ma cosa è successo? Nelle ultime settimane si è addensata una profonda ombra sull’appalto per i lavori della piscina comunale. Il dirigente comunale Vincenzo Cenname dopo aver avviato una procedura di gara è stato costretto ad annullarla ed ora sarà costretto a nominare un avvocato per far valere le ragioni dell’Ente in tribunale. E’ successo infatti che c’è stato un ricorso presentato dalla Leco Ecologia e Costruzioni Srl di Casal di Principe. Tutto ha avuto inizio con l’invito a partecipare alla gara, esteso a ben 25 ditte interessate. Tuttavia, la risposta è giunta da una sola impresa, proprio la Leco Ecologia e Costruzioni Srl, sollevando dubbi e polemiche sul procedimento dell’appalto, il cui valore ammonta a circa 800mila euro. In pratica la società di Casal di Principe si sentiva già sicura di partecipare ai lavori ma così non è stato perché la vicenda ha preso una piega inaspettata quando il dirigente dell’ufficio lavori pubblici ha deciso di annullare la gara, suscitando la reazione immediata della ditta partecipante. Il fondamento del ricorso presentato dalla Leco si è basato sull’assenza di specifiche nella determina di invito.

Tale mancanza ha comportato un richiamo da parte dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), in quanto non era stata indicata la riserva dell’Ente nel caso in cui si presentasse una sola offerta. Il Responsabile Unico del Procedimento (Rup) che è anche dirigente dell’ufficio lavori pubblici è stato coinvolto nella decisione di annullamento della gara, scatenando però un acceso dibattito tra le parti interessate. Anche l’assessore ai Lavori Pubblici, Vincenzo Noviello, è stato al centro delle critiche per il modo in cui la vicenda è stata gestita. La ditta Leco Ecologia e Costruzioni Srl si è trovata al centro di questa situazione che potrebbe avere ripercussioni significative sull’assegnazione dell’appalto dei lavori. La mancanza di chiarezza nelle procedure e la contestazione sollevata dalla stessa impresa hanno generato un clima di incertezza e sconcerto nella comunità.

Si attendono ora ulteriori sviluppi, in quanto il ricorso presentato dalla Leco rappresenta un punto di svolta in una vicenda che mette in luce la delicatezza delle pratiche d’appalto e solleva interrogativi sulla trasparenza e correttezza dei procedimenti amministrativi locali. La cittadinanza è in attesa di chiarimenti e di una risoluzione che possa garantire un’assegnazione dell’appalto conforme alle normative vigenti e trasparente per tutti i soggetti interessati. A fare chiarezza sarà il tribunale che potrebbe mettere - una volta e per sempre - la parola fine a questa procedura legata alla piscina comunale.

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