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Lo sfratto dell’Assonuoto ‘congelato’ per altri 7 mesi

Il Tar fissa l’udienza di merito a febbraio. Ma aumentano le speranze dell’associazione sportiva di non dover lasciare la struttura

L’amministrazione comunale di Caserta dovrà farsene una ragione: l’associazione sportiva ‘Assonuoto’ resterà in gestione della piscina di corso Giannone almeno per altri 7 mesi.

Il presidente dell’Ottava Sezione del Tar Campania Alessandro Tomassetti ha infatti firmato l’ordinanza con la quale dispone l’udienza di merito per il prossimo mese di febbraio 2023: fino ad allora, dunque, resterà in vigore la sospensiva del provvedimento di sfratto che il Comune di Caserta aveva inoltrato ad Assonuoto (rappresentata dall’avvocato Renato Labriola) chiedendo di liberare la piscina di corso Giannone (sulla quale, a fine gennaio, ha presentato una richiesta di riqualificazione della struttura).

Ma vi è di più. Perché l’ordinanza firmata dal presidente richiama un articolo del codice di procedura amministrativa (art. 55, comma 10) che lascia ipotizzare una possibile vittoria anche nel merito, visto che la norma citata recita: “Il tribunale amministrativo regionale, in sede cautelare, se ritiene che le esigenze del ricorrente siano apprezzabili favorevolmente e tutelabili adeguatamente con la sollecita definizione del giudizio nel merito, fissa con ordinanza collegiale la data della discussione del ricorso nel merito”. La parola fine, comunque, arriverà a febbraio. Quando, forse, si saprà qualcosa in più anche dell’indagine aperta dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere proprio sulla struttura di corso Giannone e la sua gestione sul fronte amministrativo.

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