Il piedibus ai tempi del Covid: mappe online e una corda per distanziare i bambini

Il progetto portato avanti dal Comitato Città Viva si adegua alle misure anti contagio

Il rientro a scuola risente, forse più di ogni altro settore, delle conseguenze della pandemia da coronavirus: alle preoccupazioni per la salute dei bambini e per il loro ruolo come portatori del virus, si associano le continue modifiche delle indicazioni ministeriali, nonché la necessità di nuove direttive da parte degli istituti affinché gli ingressi e le uscite siano effettuati in sicurezza e l’organizzazione familiare non risenta troppo negativamente dell’avvio. Ma il piedibus, il progetto di accompagnamento a piedi nel percorso casa scuola casa, portato avanti dal Comitato Città Viva da più di 10 anni, non si ferma e anzi potrebbe rivelarsi un’ottima soluzione proprio per questo momento. Infatti non solo apporta benefici – già conosciuti – per ambiente e salute, ma evita gli assembramenti dei genitori fuori le scuole e, per la forte valenza sociale, permette ai bambini di condividere un momento di gioco e di educazione, pur mantenendo il distanziamento.

Il piedibus di Caserta si sta infatti adeguando a questa nuova era: addio ai moduli cartacei, che verranno sostituiti da form online in un sito apposito (piedibuscaserta.it, in costruzione); mappe, linee e fermate delle scuole saranno consultabili nel suddetto sito; gli incontri esplicativi per bambini e adulti saranno sostituiti da video dimostrativi, alcuni giocosi e accattivanti. Una galleria foto e video permetterà di vedere una selezione degli scatti degli scorsi anni. Per venire incontro alle scuole che effettueranno orari scaglionati, i volontari si stanno organizzando con linee più brevi e più frequenti. Durante il piedibus, i bambini (i cui genitori avranno aderito, tramite form, all’obbligo di non mandare i figli a scuola in caso di temperatura oltre i 37,5° e sintomi influenzali) utilizzeranno una corda tarata, su cui i bambini poggeranno le mani, per mantenere la distanza di sicurezza di un metro: la corda verrà pulita con igienizzante dopo ogni utilizzo. Gli accompagnatori indosseranno le mascherine: non essendo previsto l’obbligo in spazi aperti e con distanza di 1 metro, i bambini potranno non indossarla.

Le 5 scuole che ad oggi hanno attivo il piedibus (De Amicis, Vanvitelli plesso di San Benedetto, Don Milani plesso di parco Aranci e di via Rossini, III circolo) sono state informate di queste nuove modalità sia per rendere nota l’attenzione riservata a questo particolare momento, sia per progettare con l’associazione le forme migliori per effettuare il progetto. Tra le proposte di quest’anno, inoltre, potrebbe essere l’effettuazione della street school – sperimentata solo una volta, e con successo, nel 2015 - ovvero l’interruzione al traffico veicolare del tratto di strada fuori la scuola, nei 15 minuti di ingresso e di uscita. Solo poche decine di metri, su una corsia, che farebbero la differenza per la sicurezza dei bambini. I tratti coinvolti verranno concordati con la polizia municipale e con gli istituti, per non gravare sul transito automobilistico quotidiano; per andare incontro alle esigenze dei genitori, verranno rafforzati le fermate del piedibus.

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È di pochi giorni fa, infine, la determina per l’affidamento del progetto di “riqualificazione della segnaletica verticale ed orizzontale su tutte le strade comunali della città di Caserta”. "I dintorni delle scuole sono tra le zone che più hanno bisogno di questo tipo di lavori per la sicurezza dei bambini: strisce pedonali e segnalazioni di attraversamenti fanno infatti annualmente parte, insieme a lavori sui marciapiedi come rifacimento della pavimentazione e abbattimento barriere architettoniche, dei dossier che genitori, bambini e volontari del piedibus presentano al Comune - sottolinea in una nota il Comitato Città Viva - Sono due anni che nessun lavoro viene effettuato: la sicurezza dei pedoni, in particolare dei soggetti più deboli come i bambini, sembra ancora non essere una priorità per questa amministrazione".

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