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Minacce della camorra, l’imprenditore anti-racket in Commissione antimafia

Picascia, proprietario della Cleprin incendiata dai clan: “Un binario speciale per la DDA”

"Chiedo a nome degli imprenditori e a nome di chi subisce vessazioni un'attenzione con un binario speciale per la Dda". Lo ha detto Antonio Picascia, rappresentante della società civile di Casal di Principe e imprenditore casertano che ha raccontato, in audizione in Commissione parlamentare antimafia, le "continue vessazioni subite" fino al luglio del 2015 quando "ci incendiarono l'azienda". 

Secondo Picascia, proprietario della Cleprin di Carinola, per chi "ha subito una rappresaglia dall'anti-Stato" serve un "binario diverso" quello della Dda. Picascia ha raccontato le vessazioni subite e l'impegno per il territorio insieme al comitato don Diana e alle altre associazioni anticamorra. "Nel 2010 ci scaricavano percolato davanti all'azienda, abbiamo subito continue vessazioni, fino al 24 luglio 2015 quando ci incendiarono l'azienda". 

Picascia, scrive l’AdnKronos, ha ricordato come ”due terzi dell'azienda furono distrutti”, sottolineando che però poi "è successo qualcosa di straordinario". Negli anni "ci siano presi cura del territorio e delle persone e ci fu una rivoluzione - ricorda - Il giorno dopo l'incendio, quando ancora fumava l'azienda, arrivarono migliaia di ragazzi, di persone, di sindaci, che gridavano 'Avete bruciato casa nostra'. Dicemmo che non avremmo mollato e delocalizzato, né licenziato e cosi è stato".

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