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Il sindaco di Sessa Aurunca, Silvio Sasso

Il sindaco di Sessa Aurunca, Silvio Sasso

La crisi politica nell'emergenza da coronavirus: il sindaco rischia di andare a casa

Il Pd potrebbe non votare il piano di rientro sul buco da 12 milioni di euro

Mentre in tutta Italia si discute sull’emergenza coronavirus, a Sessa Aurunca c’è un altro nodo (non da poco) da superare. E’ quello relativo al piano di riequilibro da approvare in consiglio comunale entro fine marzo per ripianare il buco da 12 milioni di euro che era stato certificato dalla Corte dei Conti, dopo che lo stesso organismo ha bocciato il primo piano di rientro varato dal consiglio comunale alla vigilia di Capodanno.

Il sindaco Silvio Sasso rischia seriamente di andare a casa, visto che il Partito democratico, con la regia del consigliere regionale Gennaro Oliviero, sembra avergli voltato le spalle. Il consigliere comunale di opposizione Luigi Tommasino ha confermato la propria volontà di restare all’opposizione “di questa fallimentare maggioranza”, mentre il presidente del consiglio comunale Massimo Schiavone (che ha già lanciato la sua campagna elettorale per le elezioni regonali) ha lanciato un messaggio forte al Partito democratico.

“È necessario adesso e fino al termine di questa grave emergenza assicurare alla nostra città la presenza di un sindaco e di un consiglio comunale nel pieno delle loro funzioni - ha scritto su Facebook - È stucchevole, incomprensibile e deleterio che ci sia chi pensa di mandare a casa il nostro sindaco commissariando il Comune. È deleterio per Sessa e per tutti i cittadini, ma anche per coloro che hanno solo pensato un progetto politico così triste e schizofrenico. È l'ora di fare squadra, di essere una grande e forte comunità e non di far crescere dispetti e vendette politiche”.

Il Partito democratico di Sessa in una nota ufficiale ha rispedito al mittente l’attacco: “Il Pd non è insensibile al dramma che sta vivendo la popolazione. A differenza di altri, però, non strumentalizzerà l’emergenza da coronavirus per trarne vantaggi politici. Quindi rispetteremo tutte le direttive locali e nazionale affinché si possa denellare questa epidemia. Non è il momento di sterili e stucchevoli polemiche in una situazione socio sanitaria drammatica per tutto il paese”.

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