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Ospedale di Caserta, personale sotto stress. "Situazione bollente"

La denuncia dei sindacati e la richiesta al dirigente Gubitosa: "Si prendano provvedimenti"

Ogni giorno è il panico annunciato, così come da nota della Cisl Fp aziendale dell'Aorn Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta. Già dal primo mattino il Pronto Soccorso con il turno iniziale 8-14, accoglie i primi 30/40 pazienti che stazionano all'Obi (Osservazione Breve Intensiva) in attesa di essere collocati.

Il corpo infermieristico è decisamente esausto. L'organizzazione sindacale ha così scritto alla direzione generale alla guida di Gaetano Gubitosa. "Si fa presente che la situazione in Pronto Soccorso è sempre più bollente. Gli infermieri sono stanchi. Il Triage è sovraccarico di persone che ovviamente, loro malgrado rendono difficile l'assistenza quotidiana. Il personale non ce la fa più anche perchè non vengono effettuate le sostituzioni del personale: al momento ci sono 2 unità infermieristiche in aspettativa e 2 in maternità, 1 in lunga malattia, la 3 interinale non è stata sostituita. Bisogna potenziare subito il parco personale del Pronto soccorso anche con la mobilità d'urgenza o con altro personale, finanche interinale, considerata l'urgenza".

Ricordiamo che il Pronto soccorso di Caserta si avvale di un numero di 6/7 infermieri al giorno, in sostanza però questo numero diventa più esiguo quando non vengono colmate le assenze, non vengono sostituite ferie, malattie e maternità. Oggi il Pronto soccorso fa fronte anche ad un'altra emergenza quella costituita dalla trasformazione degli ospedali covid di Maddaloni e di Santa Maria Capua Vetere.

E prima ancora della chiusura di un altro pronto soccorso, quello di Cancello, per effetto dei tagli ai tetti di spesa. Insomma, tutta l’area delle città confinanti private dei propri pronto soccorso, confluisce ovviamente a Caserta.

"Nonostante gli sforzi che sappiamo la Direzione Generale sta facendo - continua la nota - però di fatto non vengono sostituiti gli elementi che mancano, quelli che sono in malattia, le carenze continue. Chiediamo di stabilire un numero di dotazione che sia non minimo ma sufficiente a far fronte alla notevole richiesta di domanda sanitaria costante. La Cisl Fp fa appello al management aziendale affinchè vengano intraprese tutte le azioni possibili, urgenti o anche a medio termine al fine di fornire il personale occorrente e necessario per offrire una degna risposta agli utenti già in difficoltà che arrivano quotidianamente, ed un servizio che sia efficiente e puntuale".

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