Martedì, 28 Settembre 2021
Attualità Mondragone

I progettisti revocati dal Comune evocano 2 Procure: "Dubbi su incarichi affidati"

Santagada, Russo e De Chiara chiedono la revoca degli atti relativi all'appalto per la realizzazione dei percorsi ciclopedonali sulla Statale Domiziana

Tornano ad accendersi i riflettori sui lavori per la realizzazione dei percorsi ciclopedonali sulla Statale Domiziana a Mondragone. A distanza di circa due anni dalla revoca dell'incarico di direzione dei lavori, progettazione e coordinamento della sicurezza, gli architetti Silvana Santagada, Vincenzo Russo e l'ingegnere Federico De Chiara chiedono la revoca degli atti amministrativi relativi all'appalto e una valutazione dell'operato del dirigente di area Salvatore Catanzano e del responsabile unico di procedimento Giuseppe Pontoriero. E' quanto emerge da una missiva che i tre professionisti hanno provveduto ad inviare al segretario generale del Comune di Mondragone, Antonia Elia, alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e alla Corte dei Conti.

Gli ex progettisti furiosi: "Determine diffamatorie"

A spingere tale richiesta innanzitutto "le gravissime affermazioni false, calunniose, diffamatorie e fortemente lesive della dignità personale e professionale" che, secondo quanto sottolineato dai tre professionisti, sono state riportate in quattro determine (la numero 598 del 27 marzo 2019; la numero 1757 del 17 settembre 2019; la numero 1992 del 24 ottobre 2019; la numero 1878 del 3 novembre 2020) a firma di Catanzano e Pontoriero. A mandare su tutte le furie i tre professionisti le affermazioni contenute nelle quattro determine relative alla revoca dell'incarico. Secondo quanto asserito da Catanzano e Pontoriero all'interno di tali determine, infatti, l'incarico sarebbe stato revocato "per grave inadempimento, mancato controllo oltre che abnormi vizi commessi nello svolgimento delle attività professionali". "Siamo consapevoli che le vigenti norme consentono ad una nuova amministrazione la possibilità di revocare il direttore dei lavori e nominarne un altro di suo gradimento, ma ciò non significa attivare azioni denigratorie nei confronti dei precedenti progettisti e direttore dei lavori per giustificare la decisione della revoca", sottolineano Santagada, Russo e De Chiara nella missiva inviata al segretario generale del Comune.  

"Dubbi sugli incarichi affidati dopo la revoca"

Ma non è tutto. Perchè oltre alle "ingiustificate affermazioni", i tre professionisti contestano altri aspetti legati alle fasi successive alla loro revoca. A suscitare dubbi e perplessità la riassegnazione dei lavori alla Società Valori, nonostante la precedente rescissione di contratto, con un nuovo importo contrattuale incrementato; e l'affidamento dell'incarico di direzione dei lavori e di coordinamento della sicurezza ad un'impresa, la Russo Geom. Salvatore. "Il ruolo di direttore dei lavori può essere ricoperto esclusivamente dalle figure professionali di ingegnere o architetto, come previsto dalla normativa vigente", evidenziano a tal proposito i tre professionisti revocati dall'incarico. Infine a suscitare dubbi sono "gli interventi di fornitura e messa in opera di materiale plastico sulle scarpate delle rampe di accesso alla passerella ciclopedonale, successivamente rimosso su intimazione della Soprintendenza di Caserta e in seguito a precisa denuncia della progettista Silvana Santagada, in quanto opere in contrasto con le norme paesaggistiche e non previste negli atti progettuali approvati".

Chiesta una verifica dei pagamenti

"Tali episodi evidenziano gravi responsabilità sia per la parte amministrativa da parte del Rup Giuseppe Pontoriero e del dirigente d'area Salvatore Catanzano nell'affidare la direzione dei lavori ad un'impresa, sia da parte degli stessi e del nuovo direttore dei lavori nel far realizzare opere in contrasto con le norme paesaggistiche e non incluse nell'appalto. Su quest'ultimo punto è auspicabile una verifica dei pagamenti affinchè il relativo spreco di denaro pubblico non ricada sulle spalle dell'amministrazione e dei cittadini di Mondragone ma sugli effettivi responsabili delle azioni effettuate", concludono Santagada, Russo e De Chiara.

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