Il Pd spinge per la riapertura dell'ex Canapificio

Il segretario Cimmino: "Necessario accelerare ulteriormente i processi istituzionali già in atto"

Il segretario del Pd Cimmino

Il segretario provinciale del Partito Democratico, Emiddio Cimmino, interviene sulla questione dell'Ex Canapificio, ormai chiuso da 4 mesi dopo il sequestro disposto dalla Procura della Repubblica per problematiche strutturali.

"L’Ex Canapificio era diventato a Caserta un laboratorio politico, sociale e culturale: un terreno su cui si stava radicando una comunità solidale, all’interno della struttura di proprietà della Regione Campania - dice Cimmino in una nota - Spina dorsale dell’organizzazione, il Progetto SPRAR, di cui il Comune di Caserta è ente capofila dal 2017: un progetto citato più volte, dalle stesse fonti ministeriali, come un modello nazionale di accoglienza e inclusione da esportare quanto più possibile. È proprio verso questo Progetto che, in questi mesi, si è riversato un ingiustificato ed ignobile attacco da parte del Ministero degli Interni targato Salvini, che ha bloccato l’erogazione dei fondi senza assumersi la responsabilità amministrativa di un atto così grave. Non esiste, infatti, alcuna irregolarità amministrativa per cui il Comune di Caserta debba vedere il proprio progetto agonizzare: eppure i finanziamenti sono attesi dallo scorso 15 marzo senza alcun esito.

In questo frangente così difficile, vorremmo sollevare una voce capace di parlare dentro e fuori il Partito Democratico. Con Zingaretti, il partito ha palesato, in pochi mesi un’importante capacità di ripresa; nel rispetto delle dialettiche interne, bisogna  rilanciare la nostra credibilità affrontando i problemi del territorio. Ci sono scelte sulle quali mai potremmo dividerci: una tra queste, è la necessità di una soluzione politica, amministrativa e sociale al dramma della comunità che si stringe attorno all’esperienza del Centro Sociale Ex Canapificio. L’alternativa al radicamento dell’odio e dell’intolleranza.

Per questo motivo, sosteniamo il percorso della Regione Campania e del Comune di Caserta, entrambe amministrazioni governate da coalizioni di centrosinistra, affinché quanto prima possano concludersi l’iter, da un lato, per la messa in sicurezza dell’Ex Canapificio che deve essere, nuovamente, il polmone sociale di Caserta, e dall’altro per garantire una sede temporanea e provvisoria alle attività dell’Associazione, che rispecchiano finalità istituzionali oltre a rispondere alle esigenze di migliaia di persone della nostra Regione. È necessario accelerare ulteriormente questi processi istituzionali già in atto. Ne va della credibilità delle istituzioni, della nostra legittimità e della nostra identità, che può arrivare a definirsi proprio attorno a scelte condivise, pragmatiche, e con importante impatto sul territorio, quale la restituzione della casa al Centro Sociale", conclude.

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