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Vincenzo Pastena

Vincenzo Pastena

Istruzione, politiche sociali ed urbanistica: la sfida di Pastena dei primi 100 giorni

Il leader di "Succivo Trasparente" spiega i motivi della sua candidatura: "Riportare attorno ad un tavolo di confronto chi è stato escluso dalla maggioranza"

“La ragione che mi ha spinto a prendere parte ad un nuovo progetto è la voglia di riportare intorno al tavolo politico chi, pur facendo parte dell’attuale maggioranza, ne è stato escluso. E’ mancata la discussione che ritengo essere l’unico modo per trasformare le opinioni grezze in opinioni informative e riflessive, utili per risolvere problemi di tipo politico-amministrativo. Una decisione, la mia, che si rafforza nel momento in cui ha trovato sostegno e si è concretizzata in una squadra che con pazienza e costanza per tessere nuove relazioni e per raccogliere anche la spinta morale di molti che ci hanno preceduto". Così Vincenzo Pastena ritorna a parlare del suo rientro in politica da protagonista come candidato a sindaco per la lista “Succivo Trasparente”.

"‘Succivo Trasparente’ – prosegue l’avvocato Vincenzo Pastena - raccoglie chi non ha mai fatto mancare la propria partecipazione per la città, sia attraverso il proprio impegno diretto in politica sia attraverso il proprio ruolo sociale e professionale. In sostanza, cerchiamo un vero dibattito su temi e proposte, ponendo l’accento su onestà, competenza, coerenza etica e progettualità politica piuttosto che solo su progetti di opere pubbliche non concertate con la comunità e che potrebbero non servire alla crescita della stessa”.

Gli obiettivi da perseguire entro i primi 100 giorni sono diversi ma si concentrano su 3 aspetti. “Istruzione, politiche sociali e urbanistica: questi gli aspetti della vita pubblica su cui agire prontamente – precisa il candidato sindaco - Partendo dalla scuola, è necessario realizzare un progetto educativo che coinvolga tutte le attività e rinnovi le occasioni aggregative, ludiche e formative del tempo libero e le iniziative di sostegno ed integrazione nell’ambito scolastico. E’ necessario ridare dignità e centralità alla persona, censendo le effettive necessità e ripristinando – migliorandoli – i servizi offerti. Decisamente più ampio il discorso urbanistico, ove ritengo sia indispensabile pensare al futuro indirizzando le nostre energie su ciò che vogliamo che accada. Pertanto è ora che si faccia chiarezza e ordine sul caos che vige su materie quali lottizzazioni, puc, pip, comparti peep, opere pubbliche e beni culturali. Partire da piccoli ma significativi elementi del vivere comune: il completamento e perfezionamento della pista ciclabile e pedonale per creare un punto di comfort, di igienizzazione e primo soccorso, ad esempio, è uno di questi”.

E’ tempo, quindi, di cambiare ed indirizzare il cittadino verso una nuova consapevolezza del voto e dell’agire politico: “Come cittadino, premetto con il dire che non possiamo e non dobbiamo più accontentarci del voto semplice e nudo: questo è la chiamata a prestare giudizio dell’operato dei propri rappresentanti. Una valutazione che è rivolta, contemporaneamente, a chi partecipa al turno elettorale da ‘potere uscente’ e chi invece si candida per un cambiamenti: entrambi devono essere giudicati sulla base delle competenze espresse e dei risultati raggiunti. Se continuiamo noi, sottoposti a giudizio, ad impoverirci rispetto alle idee e alla competenza, come possiamo valutare i nostri giovani, studiosi e di talento? Dobbiamo, pertanto, rinnovare la consapevolezza che in qualità di cittadini, possiamo concorrere al ben operare dei nostri eletti offrendo loro sostegno, presenza, idee, proposte e, laddove occorra, civili contestazioni. D’altro canto, il nostro obiettivo è promuovere un nuovo modello di sviluppano umano integrale come alternativa ad un sistema che è collassato per personalismi e interesse di parte”.

Poi, in ultimo un messaggio per la comunità: “Amministrativamente e socialmente, dovremmo riuscire a riportare in primo piano la buona politica. Abbiamo bisogno di una classe dirigente non timorosa e avventata ma responsabile e coraggiosa, prudente ma coinvolgente, che alimenti il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei cittadini tutti senza alcuna distinzione. Una politica che sappia valorizzare le risorse sociali ed ambientali della propria comunità, che sappia armonizzare le legittime aspirazioni personali e di gruppo perseverando l’interesse comune. Un insieme di obiettivi di cui tutti dubbiamo farci carico, con i nostri comportamenti quotidiani e le nostre scelte”.

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