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Svolta per i commercianti, ok dal dirigente al nuovo regolamento sui dehors

Gangi dà parere favorevole alla bozza ma pone alcune 'limitazioni'. Corsa contro il tempo per l'approvazione

Si va verso la risoluzione della diatriba tra commercianti ed amministrazione comunale. Il segnale positivo è il parere positivo del dirigente all’Area Vigilanza Giovanni Gangi alla nuova bozza di regolamento presentata dal vicesindaco ed assessore all’urbanistica Marco Villano. Sconfessato, quindi, di fatto, il comandante della Polizia municipale Antonio Piricelli che negli ultimi mesi ha sequestrato numerosi dehors portando anche alla sparizione di tutti i tavolini e sedie a servizio di locali all’aperto. 

Il parere favorevole del Dirigente

Gangi, come detto, ha dato parere favorevole alla bozza di regolamento con alcune osservazioni. In particolare, il sì è condizionato ad alcune modifiche. “Nelle zone di rilevanza storico-ambientale, ovvero quando sussistono particolari caratteristiche geometriche della strada, è ammessa l'occupazione dei marciapiedi a condizione che sia garantita una zona adeguata per la circolazione dei pedoni e delle persone con limitata o impedita capacita motoria, con esplicita statuizione che dovrà comunque essere garantito uno spazio adeguato per la circolazione dei pedoni non inferiore ad 1,50 metri ove la topografia del marciapiede non consenta di lasciare i 2 metri”. Ed ancora: “Per quanto riguarda la possibilità di autorizzare l'occupazione di suolo pubblico anche per gli spazi non adiacenti l'attività commerciale, anche senza attività di somministrazione, lo scrivente, richiama la precisa prescrizione prevista dal comma 3 dell'art.20 del codice della strada che esplicitamente parla di adiacenza ai fabbricati. La diversa soluzione di prevedere la collocazione in spazi non in adiacenza “strictu sensu” all'attività commerciale, a parere dello scrivente potrà essere altrimenti valutata caso per caso da parte di una eventuale commissione appositamente strutturata e ad insindacabile giudizio dell'ufficio di polizia locale, nelle sole strade pedonali o aree pedonali chiuse al traffico veicolare in maniera permanente o temporanea, garantendo comunque il passaggio dei veicoli e dei mezzi di soccorso, lasciando libera la carreggiata di almeno 3,5 metri”. Ultima osservazione, “relativamente alla questione della occupazione della carreggiata, autorizzata sulle strade di tipo E ed F, richiamata nella richiesta di parere prot.n. 21441/23 del Signor Sindaco, lo scrivente, in punta di diritto, ritiene possibile l'occupazione sugli stalli di sosta di dehors anche “leggeri”. Su quest'ultimo punto occorre precisare, la necessità di valutare a monte, la individuazione delle strade soggette a rilevante intensità di traffico ove vietare tale tipo di occupazione. Diversamente, nelle zone la cui occupazione sia autorizzabile, subordinare il provvedimento finale ad una preventiva e specifica valutazione con insindacabile giudizio dell'Ufficio di Polizia Locale, improntato sul rispetto delle norme di sicurezza prescritte dal codice della strada e dalle normative connesse”. 

Il parere del Ministero delle Infrastrutture

Intanto il comandante Piricelli ha chiesto un parere al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in merito al tema legato all’occupazione della carreggiata per dirimere qualsiasi altro ed eventuale dubbio in merito.

L’assessore Villano

A Casertanews il vicesindaco ed assessore all’Urbanistica Marco Villano aveva annunciato il nuovo regolamento. “Aversa che abbiamo immaginato è una città che deve dare spazio al commercio attraverso l’occupazione di marciapiedi, stalli di sosta, carreggiate stradali e piazze.  Immagino una città così piuttosto che una invasa da macchine parcheggiate”, ha detto. Ed aprendo le porte ai consiglieri di opposizione ha chiarito come “La regolamentazione dei dehors riguarda tutta la Città al di là dell’ubicazione in consiglio comunale. C’è un pezzo di opposizione che critica e basta. In questo caso, invece, spero che tutti possiamo sederci attorno al tavolo, portare il proprio contributo e disciplinare in modo chiaro l’occupazione di suolo pubblico”. Il nuovo regolamento prevede che per occupare suolo pubblico non c’è più necessità di un titolo edilizio, l’autorizzazione è temporanea per 180 giorni e vengono previste strutture più leggere dove sarà possibile consumare ma senza essere ‘chiuse’. (F.P.)

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