Parco Maria Carolina ai privati, il comitato: "Comune faccia dietrofront"

La manifestazione d'interesse sta provocando non poche polemiche

Parco Maria Carolina

Parco Maria Carolina ai privati. E' questo il piano del Comune di Caserta che in queste ore sta provocando le proteste di associazioni e comitati civici che rivendicano la gestione pubblica del bene a due passi dalla Reggia di Caserta. "Siamo sinceramente sconcertati da questa scelta dell'amministrazione comunale - fanno sapere dal Comitato di Villa Giaquinto - Parco Maria Carolina è uno dei parchi verdi più importanti della città, a pochi passi dalla Reggia, anche se da anni ormai resta chiuso alla vita cittadina, se non quando qualche azienda non decide di sborsare migliaia di euro per organizzare al suo interno festival a pagamento per cittadini".

Nella giornata del 14 è stata pubblicata la manifestazione d'interesse da parte del dirigente Franco Biondi per individuare "un soggetto che si renda disponibile alla realizzazione ed alla gestione, a propria cura e spese, di un progetto di riqualificazione, riconversione funzionale e manutenzione ordinaria e straordinaria dell’area". Una determina che ha provocato non pochi strascichi polemici.

I volontari di Villa Giaquinto sottolineano di essere "ben consci delle motivazioni della scelta del Comune, che sicuramente versa in una situazione economica pessima, ma ciò non autorizza ad affidare costantemente pezzi del patrimonio pubblico della città a privati che hanno come unico obiettivo quello di guadagnare a scapito della fruibilità degli spazi e della democrazia cittadina. La strada che proponiamo noi è già tracciata e la scriviamo insieme tutti i giorni: i beni comuni! A Caserta esiste una fortissima rete di cittadini ed associazioni che si prende giù cura di parchi verdi disseminati per la città, come Villa Giaquinto, via Arno o Parco degli Aranci, garantendo la fruibilità degli spazi alla cittadinanza e attivando spazi di democrazia comuni. Per questo motivo l'Amministrazione comunale non doveva inventare nulla: doveva solo copiare il nostro metodo e muoversi nella direzione dell'affidamento a cittadini e associazioni, come pure può attraverso il regolamento sui beni comuni, che a poco ha ripreso ad usare per progetti a dir poco discutibili. Ci auguriamo che il Comune faccia dietrofront: Villa Maria Carolina deve essere un bene comune della città, come anni fa ci insegnò il Millepiani - Laboratorio Sociale che battagliò con un altro Sindaco per gestire dal basso quello spazio verde".

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