Salvini nella 'zona rossa', presidio degli 'anti fascisti' a Mondragone

Il gruppo conferma la presenza ai Palazzi Cirio: "Renderemo la tua visita più sgradevole possibile"

Matteo Salvini, il leader della Lega

"Ci risiamo, la solita strategia della mietitura di consenso operata da Salvini che viene messa in atto utilizzando lo sciacallaggio mediatico e spettacolare. Del resto questa è la strategia dei sovranisti mondiali: colpire le coscienze più deboli nel ventre molle del loro malessere sociale". Lo dicono i movimenti antifascisti casertani che lunedì saranno in presidio ai palazzi Cirio a Mondragone in concomitanza con la visita di Matteo Salvini.

"Quanto successo a Mondragone - sottolineano - è il prodotto delle sorti dettate da questo sistema, i poveri sono un effetto collaterale e vengono così ghettizzati in aree geografiche periferiche (sud Italia) in quartieri ghetto. Quello che conta è che questi poveri si scannino tra di loro, così che si possa dare la colpa allo straniero che non rispetta le regole e non a chi si ingrassa facendoli lavorare a pochi euro l'ora".

"Salvini non ti vogliamo - rimarcano - e faremo di tutto per renderti la visita quanto più sgradevole possibile, in barba all'accoglienza che da sempre contraddistingue le nostre terre. Mondragone non si lega: non si lega alla malavita, agli agitatori e - concludono i movimenti - non si lega agli sciacalli".

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